Due violenze sessuali nel giro di pochi mesi: una nel cuneese, di gruppo; e una a Ravello ai danni di una 15enne. Nel primo caso, in manette ci sono finiti due uomini di nazionalità tunisina, accusati di aver violentato una donna italiana di 52 anni lo scorso 8 febbraio non lontano da un cimitero ad Alba, Parlando con i medici, la vittima ha fatto riferimento a due stranieri a lei sconosciuti. Questi ultimi avrebbero notato la donna mentre erano in stazione. Dunque, approfittando del suo stato confusionale, l'avrebbero portata vicino all’ex centrale dell’Enel e ne avrebbero abusato sessualmente per poi scappare.
Tornata alla stazione ferroviaria, la 52enne è stata subito notata e soccorsa dai passanti per via di una evidente ferita al volto. I carabinieri, invece, sono riusciti a risalire ai due uomini grazie ai filmati ripresi dagli impianti di videosorveglianza presenti nell'area in cui si sarebbe consumata la violenza.
Milano, accoltellato da tre nordafricani per un borsello: è gravissimo
Assaliti brutalmente per un borsello. È così che un altro accoltellamento scuote la città. A finire...L’altro caso, invece, è avvenuto a Ravello, in costiera amalfitana, dove in manette ci è finito un 41enne di origine egiziana. Quest'ultimo lavorava nell'albergo dove sarebbe avvenuto lo stupro. La vittima, invece, una ragazzina americana di 15 anni, era ospite dell'hotel insieme alla famiglia. Stando a una prima ricostruzione dei fatti, l’uomo avrebbe approfittato di un momento in cui l'adolescente si trovava da sola. Poi, a far scattare l’allarme è stata proprio la giovane, che ha raccontato tutto al padre. Quest'ultimo, come si legge sul Corriere della Sera, dopo aver incrociato il dipendente dell'albergo, si sarebbe lanciato contro di lui per aggredirlo. A fermarlo, però, ci hanno pensato i carabinieri, arrivati sul posto per arrestare il 41enne.