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Pordenone, ladri in casa: rubano due pepite? Disgustoso: cos'erano davvero

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mercoledì 18 febbraio 2026
Pordenone, ladri in casa: rubano due pepite? Disgustoso: cos'erano davvero

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Ladri in azione in cerca di denaro e oggetti preziosi, ma alla fine portano via soltanto una piccola scatola con due presunte “pepite”. Convinti di aver trovato pietre di valore, i malviventi hanno in realtà sottratto due calcoli renali appena analizzati. La vicenda è accaduta a Pordenone, nell’abitazione dell’ex vicedirettore del Messaggero Veneto, Giuseppe Ragogna. La notizia è stata riportata dallo stesso quotidiano. Il giornalista ha sporto denuncia alle forze dell’ordine.

Secondo una prima ricostruzione, i ladri sarebbero entrati dal terrazzino e avrebbero rovistato in tutta la casa alla ricerca di contanti o oggetti di valore. La refurtiva, fortunatamente, è stata minima: alcune monete e banconote straniere per un valore complessivo di circa 150 euro. Non trovando nulla di particolarmente prezioso, hanno preso anche una scatolina che conteneva due piccoli frammenti, probabilmente scambiati per oro o pietre di valore. In realtà si trattava dei calcoli renali del proprietario, conservati dopo recenti analisi mediche. I calcoli renali sono aggregati solidi di sali minerali e sostanze cristallizzate che si formano nelle vie urinarie, in particolare nei reni. Possono avere dimensioni variabili, da pochi millimetri fino a diversi centimetri, e una forma irregolare, talvolta frastagliata o tondeggiante. Il loro aspetto può ricordare piccole pietre o frammenti minerali, con colori che vanno dal giallo al marrone scuro, caratteristica che potrebbe aver tratto in inganno i ladri.