La salma di Liliana Resinovich torna a Trieste: è stata accolta quindi la richiesta del fratello Sergio. La 63enne era stata trovata morta nel boschetto dell'ex ospedale psichiatrico di Trieste il 5 gennaio 2022 dopo la scomparsa del 14 dicembre 2021. Era dal 2024 che i suoi familiari aspettavano di poter dare nuova sepoltura alla donna, riesumata per nuovi accertamenti. "Non sappiamo ancora quando la salma rientrerà a Trieste – ha detto Sergio Resinovich a Fanpage -. Al momento so solo che la richiesta è stata accolta e che finalmente presto potremo andare al cimitero a portarle un fiore". È stata vietata invece la cremazione: la salma, come sottolineato sempre da Sergio, dovrà essere riposta in una bara zincata. Il che conferma che il fascicolo non è stato archiviato e che le verifiche tecniche non sono considerate concluse.
"Quella che aveva scelto il marito Visintin era una bara in legno semplice e chiaramente non va bene - ha spiegato -. Anche la cremazione, che lui aveva caldeggiato inizialmente, è stata scongiurata: in quanto indagato per l'omicidio di Lilly, non potrà prendere alcuna decisione per la sepoltura di mia sorella". Dopo la riesumazione per i nuovi accertamenti medico-legali affidati all'anatomopatologa Cristina Cattaneo, il corpo senza vita della Resinovich era rimasto nell'Istituto di medicina penale di Milano. Dunque dal 2024, la salma non era più tornata a Trieste, dove era stata sepolta inizialmente.
Liliana Resinovich, tracce di zirconio sulle scarpe: perché la svolta è clamorosa
Possibile svolta sulla morte di Liliana Resinovich. Secondo quanto si apprende, sulle calzature indossate dalla donna qu...Ora, ha sottolineato il fratello della 63enne, bisognerà provvedere al rifacimento della lapide e della bara. "Liliana verrà spostata accanto a nostra madre - ha detto -. Dovremo affrontare nuovi costi per la sepoltura, chiaramente. Una circostanza che poteva essere evitata con delle indagini puntuali fin dall'inizio".




