La nuova indagine della Procura di Pavia ha riaperto il caso del delitto di Garlasco, riaccendendo i riflettori sull’omicidio di Chiara Poggi, uccisa il 13 agosto 2007 nella sua abitazione.I magistrati pavesi sono vicini alla chiusura delle indagini e si preparano a chiedere il rinvio a giudizio di Andrea Sempio, amico del fratello della vittima, come unico indagato per l’omicidio.
Tra gli elementi a suo carico ci sono il Dna sotto le unghie di Chiara, l’impronta 33 sulle scale, il falso alibi dello scontrino di Vigevano e un possibile movente finora sconosciuto.Questa mossa potrebbe aprire la strada alla revisione del processo di Alberto Stasi, condannato in via definitiva a 16 anni di carcere e attualmente in semilibertà (dovrebbe terminare la pena nell’ottobre 2028).
Garlasco, la Iena De Giuseppe e la telefonata inquietante: "Datemi qualcosa per incastrare Stasi"
Nuove tensioni attorno al caso Garlasco, uno dei più discussi della cronaca giudiziaria italiana degli ultimi ven...Nuovi elementi emersi dalle consulenze – tra cui impronte in casa Poggi, l’orario del delitto spostato in avanti (quando Stasi era a casa a lavorare alla tesi) e le tracce di sangue sui pedali della bici – mettono in discussione la condanna. La Procura generale di Milano sta valutando l’istanza di revisione, un percorso definito “né breve né facile” dalla procuratrice generale Francesca Nanni. Tra gli scenari possibili c’è anche quello del “nessun colpevole”: Stasi e Sempio non si conoscevano, quindi la responsabilità dell’uno esclude automaticamente quella dell’altro. Entrambi potrebbero essere assolti, senza che una condanna di Sempio sia necessaria per rivedere il processo di Stasi.




