È considerata la figura che realmente potrebbe contrastare Giorgia Meloni alle prossime elezioni, ma per Silvia Salis è tempo di bilanci come sindaco di Genova, poco più di un anno dopo l'insediamento a Palazzo Tursi. Era il 29 maggio 2025. E se il primo cittadino ha celebrato i 365 giorni della sua amministrazione con una conferenza stampa, il centrodestra ha deciso di presentare il conto. Un conto salato, almeno secondo l'opposizione, che parla di una città “tornata indietro”, stretta tra nuove tasse, sicurezza in caduta libera e promesse rimaste sulla carta.
A guidare l'affondo è Alessandra Bianchi, capogruppo di Fratelli d'Italia in Consiglio comunale: "365 giorni in cui abbiamo sottolineato l'inerzia e l'inattività di questa Amministrazione che non ha fatto altro che sottrarsi alle proprie responsabilità, puntando il dito contro altri: meglio se contro il centrodestra".
Assassini, violenti e fuori di testa: viaggio nel "laboratorio" Genova
«Ci siamo resi conto che si è alzato il livello della violenza». Qualcosa nel laboratorio del campo l...Un'accusa pesante, accompagnata da un'altra stoccata: la giunta avrebbe preferito le "passerelle" ai risultati concreti, rivendicando opere e progetti avviati dalla precedente amministrazione. Nel mirino delle opposizioni c'è soprattutto il tema della sicurezza. "Una città sempre più allo sbando", denuncia ancora Bianchi, mentre il centrodestra elenca episodi di cronaca, aggressioni, rapine e fenomeni di spaccio che negli ultimi mesi hanno occupato le pagine dei giornali locali.
Silvia Salis e le domande anticipate: giornalisti e Pd in rivolta contro la sindaca
Prontissima a chiedere gli argomenti che i giornalisti avrebbero voluto sottoporle in conferenza stampa. Meno, molto men...Per la minoranza, la narrazione rassicurante del Comune si scontrerebbe con una realtà ben diversa vissuta quotidianamente dai cittadini. Ma non c'è soltanto la sicurezza. L'opposizione contesta anche la gestione economica della città, accusando la giunta di aver aumentato la pressione fiscale e di aver costruito una comunicazione fondata più sugli annunci che sui risultati. Secondo i gruppi di centrodestra, molte delle delibere rivendicate dall'amministrazione sarebbero infatti meri atti tecnici, incapaci di incidere realmente sulla vita dei genovesi. Due racconti opposti della stessa città. Da una parte Salis rivendica il lavoro svolto e la necessità di affrontare dossier complessi; dall'altra il centrodestra parla di un anno perduto. La campagna elettorale è finita da tempo, ma a Genova la battaglia politica non dorme mai.




