Ci sono due modi per vivere il turismo in Italia: come una risorsa o come un intralcio. Francesca Bubba, scrittrice e attivista, sembra propendere per questa seconda posizione. Ospite di Tommaso Labate per l’ultima puntata stagionale di RealPolitik, su Rete 4, ha bollato il matrimonio glamour a Palermo della super popstar britannica Dua Lipa con Callum Turner come l’ennesimo sfregio agli italiani: «Il problema qui non è neanche solo Dua Lipa, perché ogni anno abbiamo un milionario che sceglie di privatizzare il nostro suolo per i suoi spettacoli privati. L’anno scorso - ricorda - abbiamo avuto Jeff Bezos a Venezia. Quando si decide di chiudere una piazza o si chiede addirittura ai residenti di firmare un patto di riservatezza, stiamo privatizzando il suolo pubblico e questo è grave, perché la città è un bene comune».
La pensa come lei Antonio Polito: «Una piazza è pubblica, non può essere chiusa. Io per conto mio sto diventando un po’ xenofobo a causa dell’overturismo, ognuno ha la sua forma xenofobia, io ce l’ho con i turisti. Quando è troppo? C’è un indice che ha fatto un economista, Antonio Preiti, che dice che il rapporto è 1 a 1, un turista per ogni abitante, quando si supera quel rapporto siamo oltre, come a Venezia».
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Nell'ultima puntata di Realpolitik l'avvocato Fabio Giarda ha ripercorso l'indagine privata condotta su Andr...«In Italia il turismo è l’11% del PIL, mettendo dentro l’indotto si arriva al 13%, la manifattura è il 15-16% e il turismo in Italia non è sfruttato a sufficienza», è il controcanto di Michele Silenzi, editore e saggista. «I milionari che la nostra amica Bubba tanto detesta per la sua lotta di classe permanente, in realtà sono quelli che dovrebbero essere molto più presenti in Italia. E c’è un altro problema enorme e sostanziale: è difficile fare sistema in Italia, quindi è vero che i centri storici sono super intasati, Roma, Venezia, Firenze, lo sappiamo bene. Ma portare le persone in giro per l’Italia è complicato, in particolare al Sud, perché abbiamo un problema di infrastrutture». Non basta però a convincere la Bubba: «Sarebbe anche da dirci che il turismo non è una gallina dalle uova d’oro. Produce lavoro, sì, ma anche sfruttamento. Produce stipendi a 20 euro a servizio per i camerieri, e soprattutto dà lavoro solo nei mesi estivi. Cosa fanno quei lavoratori e quelle lavoratrici nel resto dell’anno?».




