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"Fermata la nave Trotamar III": l'Ong finisce nei guai, scoppia il caso a Lampedusa

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lunedì 27 aprile 2026
"Fermata la nave Trotamar III": l'Ong finisce nei guai, scoppia il caso a Lampedusa

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Scatta il fermo amministrativo della Trotamar III, nave della Ong tedesca CompassCollective, a Lampedusa. La conferma è arrivata dai diretti interessati: "Non conosciamo ancora i dettagli del fermo. Quanto durerà? A quanto ammonta la multa che dobbiamo pagare? Una cosa è certa: presenteremo ricorso. I nostri avvocati si stanno già occupando del caso e il nostro team sta lavorando per richiamare l'attenzione su questa ingiustizia a Lampedusa".

I fatti risalgono a mercoledì 22 aprile, quando alla barca a vela è stato impedito di lasciare il porto dopo lo sbarco di 18 persone tratte in salvo nella zona di ricerca e soccorso tunisina-maltese. "Erano senza giubbotti di salvataggio, su un'imbarcazione che si era già sgonfiata da un lato - aveva spiegato l'Ong dopo il soccorso -. Ci accusano di non aver comunicato con la Guardia costiera tunisina. L'Italia sta tentando di punirci per aver rispettato il diritto internazionale".

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E ancora: "In base a tale diritto siamo obbligati a informare un centro di coordinamento competente per il soccorso marittimo - cosa che abbiamo fatto (Roma e Malta) - e a condurre le persone in un porto sicuro. La Tunisia non può essere considerata una destinazione sicura per le persone in fuga dalle proprie case per molteplici ragioni. Collaborare con la Guardia costiera o la Marina tunisina significherebbe organizzare un respingimento e violare il principio di non respingimento. Questo non è un attacco contro di noi, ma contro le persone che fuggono dalle proprie case. Prende di mira coloro che intraprendono il viaggio verso l'Europa nella speranza di una vita migliore e più sicura, anche dopo che l'Ue ha chiuso tutte le rotte sicure e regolari".

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