I pm di Pavia che hanno accusato Andrea Sempio di aver ucciso Chiara Poggi la mattina del 13 agosto del 2007 nella sua villetta in via Pascoli a Garlasco si muovono su due piani paralleli. Da una parte gli "elementi oggettivi e indipendenti", dall'altra le intercettazioni ambientali, diari e appunti in cui l'uomo, oggi 38enne, sembra commentare il delitto e altri eventi legati al rapporto con le donne. Parole in liberà che contribuiscono a delineare il profilo psicologico dell'amico di gioventù di Marco Poggi, fratello minore di Chiara.
C'è per esempio un foglietto a quadretti. Il retro è intitolato "Approccio Introduzione", con Sempio che annota riguardo alle donne: "L'80% non danno segnali ma puoi sedurre, qui arrivano le tue abilità". "Approcciare le ragazze è condizione necessaria, ma non sufficiente", conclude.
Andrea Sempio, tutte le frasi-choc: insulti a Chiara Poggi, satanismo, decapitazioni
La storia del delitto di Garlasco è stata riscritta in trecentodieci pagine. Ribaltata dai Carabinieri del nucleo...E ancora: nell'hard disk sequestrato a Sempio, c'è un file dal titolo "Genesi dell'aggressione predatoria". Un altro, è dedicato Issei Sagawa, il maniaco cannibale giapponese condannato per aver violentato, ucciso e in parte mangiato una ragazza di 25 anni. Di questo caso sconvolgente Sempio scrive: "Lo tratteranno da mostro e nessuno proverà a capirlo. Non so voi, ma io pur rendendomi conto della gravità dell'omicidio ci vedo una storia d'amore, di un romanticismo intensissimo".
Quarto Grado, Roberta Bruzzone fa a pezzi l'intercettazione su Sempio: "Ecco cosa dice"
Nella puntata di ieri sera di Quarto Grado, la criminologa Roberta Bruzzone ha analizzato con tono netto e critico le in..."Tali passaggi - scrivono gli inquirenti nelle carte dell'inchiesta - dimostrano come l'indagato non abbia alcuna remora alla possibilità di 'prendere una donna con la forza perché la desidera', considerando la morte della vittima semplicemente come un eventuale effetto collaterale". Tali elementi, sottolineano i pm, "non sono prova in sé dell'agito omicidiario, ma possono corroborare e rafforzare la lettura complessiva del fatto storico".




