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Adesivi contro Meloni e Trump nei benzinai: ecco chi c'è dietro

martedì 26 maggio 2026
Adesivi contro Meloni e Trump nei benzinai: ecco chi c'è dietro

2' di lettura

Provocazione contro Giorgia Meloni e Donald Trump. I volontari di Greenpeace Italia, da giorni, stanno attaccando alle pompe di carburante di tutta Italia "adesivi che denunciano le responsabilità di Giorgia Meloni e Donald Trump nell'aumento dei prezzi di benzina e diesel nel nostro Paese, causato dall'attacco illegale di Stati Uniti e Israele all'Iran, mai condannato dall'Italia". Lo fa sapere l'ong attraverso un comunicato in cui "gli attivisti denunciano inoltre come l'ultimo provvedimento del governo Meloni, varato lo scorso 22 maggio, tagli ancora una volta le accise in via emergenziale senza affrontare strutturalmente la dipendenza dalle fonti fossili né tassare chi sta facendo profitti record grazie alle guerre".

E ancora, attacca Simona Abbate, campaigner Clima di Greenpeace Italia: "Mentre famiglie, lavoratori e imprese subiscono gli effetti della crisi energetica ed economica, il governo italiano opta per soluzioni tampone che non risolvono il problema, prolungano ancora la nostra dipendenza dai combustibili fossili e rinviano la transizione energetica, unica via di uscita per questa crisi".

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Insomma, alla ong non va giù neppure il taglio delle accise, che però ha aiutato e non poco gli italiani: "Da inizio marzo il governo ha speso 1,8 miliardi di euro per contenere i prezzi del carburante, soldi che andrebbero investiti nelle vere priorità del Paese come la sanità pubblica e la transizione energetica. I soli a trarre profitto da questa situazione sono le aziende di petrolio e gas, le aziende di armi, i rispettivi Ceo e gli azionisti. Chiediamo al governo Meloni misure efficaci e strutturali contro l'aumento dei prezzi dell'energia, che potrebbero essere finanziate con una tassa permanente sulle aziende dei combustibili fossili e delle armi". 

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