Nella puntata di Quarto Grado andata in onda il 29 maggio su Rete 4 sono state diffuse nuove intercettazioni ambientali tra Andrea Sempio e suo padre Giuseppe, al centro della nuova inchiesta della Procura di Pavia sul delitto di Chiara Poggi.Uno degli estratti principali trasmessi riguarda proprio il confronto sul DNA trovato sotto le unghie della vittima. In un dialogo tra padre e figlio si sente chiaramente Giuseppe Sempio chiedere: “Perché non c’è il DNA di Alberto Stasi? Cosa vuol dire tutto ciò? Che c0sa implica?”. Questa domanda, emersa dalle intercettazioni, viene letta dagli inquirenti come un elemento significativo nel ragionamento familiare sulla dinamica dell’omicidio e sulle tracce genetiche. La risposta di Sempio è inquietante: "Hanno fatto di tutto per non arrestare questo qui, lo capisci?".
La trasmissione ha contestualizzato il passaggio all’interno di una serie di audio in cui la famiglia discute aspetti dell’inchiesta, tra cui le tracce biologiche, l’alibi di Andrea e la posizione di Alberto Stasi, condannato in via definitiva a 16 anni.La difesa di Sempio contesta fortemente l’interpretazione accusatoria di questi dialoghi, sostenendo che si tratta di conversazioni private, spesso ironiche o di commento alle notizie e ai verbali processuali, e non di ammissioni di colpevolezza.
Ore 14 Sera, "Sempio è innocente" e in studio salta tutto: Taccia di sasso
L'ultimo colpo di scena sul caso Garlasco riguarda la decisione della procura di Pavia di disporre la perizia psichi...Nella stessa puntata è stata ricordata anche l’intercettazione tra i genitori sullo “scontrino” del parcheggio di Vigevano (“Lo scontrino lo hai fatto tu”, dice il padre alla moglie), ritenuta dagli investigatori un elemento che potrebbe indebolire l’alibi di Andrea.La messa in onda di questi audio ha riacceso il dibattito mediatico sul caso Garlasco, con possibili conseguenze sulla richiesta di revisione del processo a carico di Stasi. La Procura di Pavia continua a puntare su una ricostruzione completa e scientificamente fondata, mentre la famiglia Sempio ribadisce con forza l’innocenza di Andrea.




