La Guardia di Finanza di Salerno ha eseguito un sequestro preventivo da circa 7,4 milioni di euro nei confronti di una societa' attiva nel settore edile e dell'impiantistica della provincia e dei suoi amministratori, nell'ambito di un'inchiesta della Procura di Salerno su Superbonus 110% e Iva. Le indagini hanno coinvolto sei persone e hanno riguardato la posizione fiscale della società e diverse commesse di ristrutturazione e riqualificazione energetica ammesse alle agevolazioni edilizie del Superbonus 110%, la misura voluta da Giuseppe Conte e dal Movimento Cinque Stelle. Gli accertamenti degli investigatori sono stati svolti esaminando la documentazione contabile e fiscale, i contratti di appalto, le fatture, gli stati di avanzamento dei lavori, le asseverazioni tecniche e le comunicazioni di cessione dei crediti, ma anche eseguendo sopralluoghi, rilievi fotografici e acquisendo dichiarazioni dei committenti e di altre persone informate.
Da lì, gli inquirenti hanno ricostruito le operazioni contestate e hanno confrontato quanto formalmente attestato con lo stato effettivo delle opere. Contestati l'omesso versamento dell'Iva risultante dalla dichiarazione relativa al 2023 per 4,8 milioni di euro e l'indebita maturazione e cessione di crediti d'imposta riconducibili al Superbonus 110%, per ulteriori 2,6 milioni di euro.
Superbonus, altra truffa da 160 milioni: chi sono gli arrestati
Scoperta l'ennesima maxi truffa sul Superbous, la misura voluta da Giuseppe Conte e dal Movimento Cinquestelle. Ques...Per chi indaga, la società avrebbe operato quale general contractor in diversi interventi edilizi, emettendo fatture per importi che non corrispondevano alle opere effettivamente realizzate e facendo predisporre stati di avanzamento dei lavori e asseverazioni che attestavano interventi mai eseguiti o eseguiti soltanto in minima parte. Sulla base di quella documentazione, sono stati generati crediti d'imposta poi ceduti alla società e in parte utilizzati in compensazione. In alcuni casi, la cessione sarebbe avvenuta all'oscuro dei committenti. Sarebbero emersi, inoltre, scostamenti tra i lavori dichiarati, gli importi fatturati e le opere concretamente riscontrate.




