A Milano i fratelli Massimo Nisi (49 anni, di Peschiera Borromeo) e Roberto Nisi (46 anni) sono stati arrestati per furti d’auto seriali. Massimo, ufficialmente disoccupato, era considerato una vera “cintura nera” dello scasso: in soli quindici secondi riusciva ad aprire le portiere con grimaldelli passepartout, lasciando però il danno alla serratura. La tecnica era collaudata da trent’anni: la prima indagine risale al 1995.I due fratelli, già pizzicati insieme altre quattro volte in passato, agivano soprattutto fuori dalle discoteche (in particolare il Fabrique) e d’estate intorno all’Idroscalo.
Mentre Massimo entrava nelle auto per rovistare, Roberto faceva da “palo”. La refurtiva – soprattutto occhiali di marca (Ray-Ban, Persol), borse e portafogli Gucci e Louis Vuitton, zaini, consolle, auricolari, orologi e capi firmati come Prada – veniva poi rivenduta online.Massimo gestiva un vero e proprio “supermarket” su Subito.it: 364 annunci pubblicati in poco più di un anno, con quasi 50 vendite concluse e ottime recensioni (“Straconsigliato!”, “tutto perfetto”).L’arresto è scattato nella notte tra venerdì e sabato scorsi.
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Noodles, ravioli al vapore e alghe. È questo il bottino del furto avvenuto sulla linea B della metropolitana di R...Gli agenti del commissariato Mecenate, diretti da Carmine Mele, li hanno pedinati e bloccati in flagranza mentre Massimo stava svaligiando per la terza volta una berlina nei pressi dell’Idroscalo. Le perquisizioni a casa hanno portato al ritrovamento di decine di paia di occhiali, borse di lusso, zaini, hard disk, computer portatili, gioielli e capi firmati.L’indagine era partita un mese fa dopo numerose denunce di cittadini e giovani che ritrovavano le auto forzate. I fratelli sono accusati di tentato furto aggravato, danneggiamento, ricettazione e possesso ingiustificato di grimaldelli.




