Scena deprimente alla stazione di Frosinone. Forse uno dei tanti, troppi approcci volgari e sconci di un uomo, in apparenza non più giovanissimo, nei confronti di una ragazza giovane e solo. Peccato per il malintenzionato che questa volta a riprendere la scena c'era lo smartphone della vittima delle molestie sessuali, lesta a premere il tasto rosso del "Rec".
La ragazza era seduta da sola sul pavimento della banchina. Un uomo le si avvicina, con la scusa di chiederle una sigaretta. Mentre la giovane era in attesa del treno, il signore ha pensato bene di rivolgerle frasi a sfondo sessuale.
Nel frattempo, però, la ragazza ha acceso il telefonino riprendendo la scena, forse per tutelarsi avendo intuito la pericolosità della situazione. L'uomo prima la invita a non prendere il treno e poi le rivolge una proposta indecente: "Andiamo a sc***re?". La giovane, impaurita ma ferma, ripete "Smettila" un paio di volte.
Solo a quel punto, forse accortosi dello smartphone che lo riprendeva, l'uomo ha desistito: "Me ne devo andare? Grazie per la sigaretta". Quindi si gira e si allontana. Restano momenti di paura e la sensazione, vergognosa, di una ragazza trattata come un oggetto.




