Tiro al bersaglio in pieno centro a Roma, l’ennesima follia dell’estate. Il protagonista della “bravata” ha trasformato una delle arterie più trafficate in un videogame a cielo aperto, lanciando pietre enormi e perfino un tronco d'albero contro le auto in transito. Una mattinata di ordinaria scemenza quella andata in scena al Muro Torto, dove un romano di 29 anni è stato arrestato dalla polizia con l'accusa di tentato omicidio dopo aver seminato il panico tra automobilisti e agenti della Polizia Locale.
L'allarme è scattato intorno alle 9, all'altezza di viale Gabriele D'Annunzio, nella zona di Villa Borghese. Da un cavalcavia che sovrasta il Muro Torto, il giovane ha iniziato a scagliare tutto ciò che aveva a disposizione contro le vetture dirette verso via Veneto e piazzale Flaminio. Tra gli oggetti recuperati dagli investigatori figurano una pietra del peso di circa nove chili e un grosso tronco, proiettili che avrebbero potuto provocare una strage. Nel mirino è finita anche una pattuglia della Polizia Locale: due pietre hanno centrato il cofano e il parabrezza del mezzo di servizio, costringendo gli agenti a chiedere immediatamente rinforzi.
Roma, vergogna-maranza al Colosseo: sparano razzi, botte ai vigili, sfasciano auto
Un'altra vergogna-maranza. Per festeggiare un compleanno un gruppo di teppisti ha acceso quattro batterie di fuochi ...Nel frattempo numerosi automobilisti hanno chiamato il 112, segnalando la pericolosa sassaiola. Le volanti della polizia di Stato sono riuscite a intercettare il ventinovenne mentre tentava di allontanarsi nella zona di Villa Borghese. Bloccato e portato in commissariato, è emerso che aveva già precedenti per danneggiamento, minacce, lesioni, oltraggio a pubblico ufficiale e altri reati. Il pubblico ministero di turno ha quindi disposto l'arresto contestandogli il reato di tentato omicidio. Per un caso fortunato nessuno è rimasto ferito. A evitare il peggio ha contribuito anche il traffico ridotto della domenica mattina. Gli investigatori stanno ora cercando di chiarire il movente del gesto e verificare, anche attraverso le telecamere di videosorveglianza della zona, se il giovane abbia agito da solo oppure con la complicità di qualcun altro.




