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Meloni, la retata e il pugno durissimo contro i maranza del Colosseo: "Lo Stato c'è"

di Susanna Barberinidomenica 5 luglio 2026
Meloni, la retata e il pugno durissimo contro i maranza del Colosseo: "Lo Stato c'è"

2' di lettura

Oltre 350 identificati, 10 arresti e 9 denunciati. È il bilancio del blitz di carabinieri e polizia di stato al Colosseo su indicazione del ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, contro le gang giovanili e i fenomeni di microcriminalità, degrado e disturbo alla quiete pubblica. Dalle 18 di venerdì le forze dell’ordine hanno cinturato tutta l’area del Colosseo e di via dei Fori Imperiali.

Chiuse tutte le direttrici. Centinaia le identificazioni di persone quasi tutte extra comunitarie. Arresti e denunce per reati che vanno dal possesso di coltello a serramanico, tirapugni, rapina, indebito utilizzo di strumento di pagamento elettronico, divieto di sorvolo, esercizio abusivo dell’attività di guida turistica, droga e furto aggravato. I controlli proseguiranno nelle prossime ore anche per la concomitanza con partite di calcio dei Mondiali 2026 che vedono scendere in campo squadre riconducibili a Paesi africani le cui comunità potrebbero «dar vita a manifestazioni di giubilo sportivo in grado di generare disturbo alla quiete dei luoghi e dei frequentatori degli stessi» fa sapere il Viminale.

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Soddisfatta dell’esito dell’operazione la premier Giorgia Meloni che sui suoi social ha voluto ringraziare pubblicamente poliziotti e carabinieri puntualizzando che «Lo Stato c’è e continua a presidiare il territorio con determinazione, anche grazie agli strumenti rafforzati introdotti con il Decreto Sicurezza».

«Grazie al Ministro Piantedosi, ai funzionari e a tutti gli uomini e le donne che ogni giorno», ha rimarcato la presidente del Consiglio, «lavorano con professionalità e coraggio per garantire la sicurezza dei cittadini e la tutela dei luoghi simbolo della nostra Nazione». Anche il capo del Viminale ha espresso «gratitudine alle Forze dell’ordine per la costante attività sul territorio con azioni mirate e capillari».

«In Italia non c’è spazio per impunità e zone franche», ha tuonato Piantedosi forte del risultato dell’operazione durante la quale maranza e criminali «sono stati tempestivamente individuati nella quasi totalità dei casi e risponderanno dei loro comportamenti a norma di legge».

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I poliziotti e i carabinieri in divisa hanno bonificato tutta l’area da presenze indesiderate e garantito la vivibilità dei luoghi. Il blitz, messo in atto con una strategia finalizzata a prevenire l’allontanamento incontrollato di soggetti controindicati, sarà replicato nei prossimi giorni con analoghe modalità, che vanno ad integrarsi ad un'attività di presidio permanente che è in atto da lungo periodo in tutta la zona del Colosseo, in ragione della sensibilità dei luoghi di interesse artistico e culturale, nonché dalla vocazione turistica, che attrae, ogni giorno, un numero straordinario di visitatori e di pendolari in transito.