Scoperta l'ennesima maxi truffa sul Superbous, la misura voluta da Giuseppe Conte e dal Movimento Cinquestelle. Questa volta il caso riguarda la provincia di Salerno: alle prime luci dell'alba i finanzieri del Nucleo di Polizia Economica-Finanziaria di Salerno hanno notificato 7 misure cautelari personali (uno in carcere, 5 agli arresti domiciliari e un obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria) emesse dal gip di Salerno, su richiesta della Procura di Salerno. Le sette persone, residenti nel Salernitano, sono indagate, a vario titolo, per associazione a delinquere finalizzata alla truffa aggravata ai danni dello Stato nonché alla commissione di reati fallimentari e tributari.
Gli indagati appartenevano a due gruppi criminali che avrebbero ideato e gestito un articolato meccanismo finalizzato alla creazione e alla successiva monetizzazione di milioni di euro di crediti d'imposta fittizi, generati attraverso l'indebito utilizzo delle agevolazioni previste dai bonus edilizi, tra cui il Bonus Facciate, il Superbonus 110%, l'Ecobonus e il Sismabonus. Tra i destinatari delle misure cautelari figurano professionisti del settore contabile, imprenditori e altri soggetti che avrebbero rivestito ruoli di primo piano all'interno dell'organizzazione. I sette provvedimenti di oggi sono legati alle indagini che lo scorso 17 giugno sono sfociate in un sequestro preventivo di circa 160 milioni di euro.
Superbonus, la Gdf polverizza il M5s: "Un conto da 10 miliardi"
"Le frodi sono sempre al centro dell'attenzione investigativa della Guardia di finanza e tutti i nostri reparti...Attraverso l'analisi delle movimentazioni bancarie, gli investigatori hanno isolato operazioni sintomatiche di condotte di riciclaggio e autoriciclaggio per un ammontare complessivo di circa 17 milioni di euro, operazioni finanziarie che, in alcuni casi, hanno consentito il trasferimento di ingenti somme di denaro verso l'estero, in particolare in Cina, India e Pakistan.




