A seguito di quanto emerso dalle indagini che hanno portato la Procura a indagare Valter Lavitola per l’attentato a Sigfrido Ranucci, la Rai ha deciso di avviare degli approfondimenti interni in relazione alla vicenda riguardante il conduttore di Report.
"Rai, in coerenza con le linee guida EBU e nel rispetto del vigente Contratto di Servizio è tenuta ad adottare criteri netti e chiari in relazione al giornalismo investigativo e d'inchiesta: a partire dal principio di imparzialità e indipendenza, a quello di accuratezza nello svolgimento delle inchieste, a quello sulla verifica rigorosa delle fonti e alla gestione corretta di esse", si legge in una nota.
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Il 2 luglio, nel carcere di Rebibbia, i magistrati antimafia Carlo Villani ed Edoardo De Santis ottengono nuove conferme..."Nello stesso tempo Rai - continua il comunicato - intende tutelare la propria immagine e quella del giornalismo del Servizio Pubblico fondato su professionisti che ogni giorno conducono con serietà, cura, professionalità e rispetto delle regole deontologiche il loro lavoro nelle testate nazionali, nelle redazioni regionali, nelle sedi delle corrispondenze estere, nei teatri che i nostri inviati coprono in tutto il mondo e nei tanti programmi di approfondimento e inchiesta che compongono i palinsesti Rai". "L'attivazione delle verifiche interne - conclude l'azienda - costituisce un atto dovuto a tutela della Rai, delle persone coinvolte e dei principi che regolano l'attività del Servizio Pubblico". La Rai ha deciso di avviare una verifica interna sul caso Ranucci e non un audit, in quanto quest'ultimo avrebbe richiesto un'autorizzazione da parte della procura che indaga sulla vicenda.
Nel frattempo, Ranucci non sembra essere particolarmente preoccupato: "Sono tranquillissimo. Report ha già passato vari audit anche su come venivano trattate le fonti, vedi i casi Autogrill e Tosi. Vagliati anche precedentemente dai tribunali di tutta Italia. Report è la trasmissione più premiata della storia: merita rispetto, perché dietro c'è un lavoro pazzesco di squadra, il rigore, la fatica e rischi per l'incolumità. La narrazione di alcuni giornali su Report è vergognosa. E chi non si rende conto che questo è un attacco a quegli ultimi presidi di giornalismo libero e indipendente, è miope".




