“Omicidio di Stato”, strepita la sinistra scrivendo una sentenza che non sta in piedi comunque sia andata la morte dell’immigrato durante un fermo di Polizia a Bologna. Primo: nessuno ancora sa la causa del decesso; secondo: lo Stato non è intervenuto motu proprio per imporre la sua autorità bensì è stato chiamato a soccorrere cittadini che hanno chiamato la Polizia in quanto si sono sentiti in pericolo per le violente escandescenze di uno che apparteneva alla loro comunità; terzo: se qualche cosa è andato storto durante le operazioni di fermo certamente parliamo di un incidente, non di una volontà omicida. Eppure la sinistra non sente ragione, il suo è un riflesso condizionato: tra l’orefice rapinato e i suoi rapinatori si sta con i secondi; tra i poliziotti che stanno facendo il loro lavoro e l’immigrato fuori di testa si sta con l’immigrato; tra i manifestanti violenti e le forze dell’ordine che cercano di contenere i danni a cose e persone, viva i manifestanti.
Logica e banale buon senso vorrebbero che chiunque, di destra o di sinistra che sia non importa, almeno fino a prova contraria stia dalla parte degli aggrediti e non degli aggressori, di chi prova - magari anche commettendo errori - a difendere la legalità e non a cavalcarla. L’odio della sinistra per le Forze dell’ordine affonda le sue radici nella repressione delle prime lotte operaie all’inizio del secolo scorso, contrapposizione poi rinverdita con gli scontri tra la Polizia e i movimenti pseudo rivoluzionari nella sciagurata stagione sessantottina.
Pasolini cercò inutilmente di rimettere le cose al loro posto ricordando, da sinistra, che in realtà i proletari erano i poliziotti e i borghesi i manifestanti. Niente, il cancro dell’anti Stato da quelle parti è duro a morire, al punto di far passare per parte debole della società – in tal caso giustamente da preservare – anche chi quella società e le sue regole di pacifica convivenza le aggredisce e violenta. La domanda banale è: tutto questo a pro di chi, se quando anche uno di loro si sente minacciato o in pericolo la prima cosa che fa è chiamare la Polizia sperando pure che faccia in fretta ad arrivare?




