L’atout in mano al team legale di Mario Roggero è l’enigma di una toga popolare di primo grado, cambiata senza dare alcuna spiegazione. La notizia l’abbiamo data lunedì scorso su Libero. E ora si scopre che mancherebbe un provvedimento. È scritto nel primo motivo del ricorso in Cassazione presentato dalla difesa del gioielliere di Grinzane Cavour, e che ha condotto Roggero in carcere il 17 luglio scorso. Il ricorso è sempre quello. Non ce n’è un altro. Per chi si occupa del caso, basta leggere le carte. Questa sarà, semmai, una carta da far valere in Corte europea, nell’attesa che escano le motivazioni della sentenza dei giudici di Roma.
Andiamo con ordine. Il 28 aprile 2021 Roggero e la sua famiglia subiscono una violenta rapina. Due rapinatori muoiono. Roggero viene indagato per omicidio volontario plurimo. Il 4 dicembre 2023 la Corte d’Assise di Asti lo condanna a 17 anni di reclusione. E il 3 dicembre 2025 la Corte d’Appello di Torino riduce la pena a 14 anni e 9 mesi. La Cassazione il 15 luglio scorso conferma la condanna. E dopo due giorni Roggero finisce in carcere. Ma è al 4 dicembre 2023 che dobbiamo tornare. Perché è qui che, secondo la difesa di Roggero, il procedimento si vizia. Il primo motivo del ricorso è proprio la «nullità assoluta della sentenza per vizio di costituzione della Corte d’Assise con riguardo ai giudici popolari». «All’ultima udienza dibattimentale di primo grado - si legge - tenutasi lunedì 4 dicembre 2023, uno dei giudici popolari effettivi, il signor Marco Marchisio, non si presentava».
Roggero, il colpo di scena: ecco come si può salvare
Forse una speranza di salvare Mario Roggero c’è. E qualora si verificasse sarebbe clamorosa. Porterebbe all...Una assenza ingiustificata, secondo il team difensivo di Roggero, coordinato dal professore, analista processuale Sergio Novani, con l’avvocato Stefano Marcolini, che lamenta la lesione di uno dei principi cardine dell’ordinamento costituzionale: il diritto dell’imputato al giudice naturale precostituito per legge. E andiamo al motivo 1-bis.1: «L’eccezione che si avanza è che, nel presente caso, manca il provvedimento monocratico presidenziale di subentro, il suo spazio è occupato da un provvedimento collegiale del tutto abnorme e improduttivo di effetti». I giudici d’appello sentenziarono che non vi fosse irregolarità alcuna.
Mario Roggero, Stefania Caiafa da sola in piazza: finisce a insulti
Un "flop", secondo Repubblica. Un "atto di coraggio", secondo alcuni utenti. Stefania Caiafa sui soc...Altra chicca riguarda la vicenda del rapinatore di Roggero, Andrea Spinelli, denunciato per estorsione da un imprenditore, e che doveva, due mesi prima della rapina, finire in carcere. La notizia venne data da Ermes Antonucci del Foglio. Spinelli aveva agito con un complice. «Dimmi tu cosa devo fare - si legge dalle carte - se vuoi che gli rompa il ginocchio lo faccio». I due minacciarono l’imprenditore con un bastone. Lo costrinsero con dei ceffoni a firmare delle cambiali. Spinelli due mesi dopo morì rapinando la gioielleria di Roggero. E il procedimento per estorsione a suo carico si chiuse. L’imprenditore ritirò la querela. Ma al complice che era con lui, i giudici, nel 2024, derubricarono il reato in esercizio arbitrario delle proprie ragioni. Che detto per uno che chiede soldi con un bastone, fa abbastanza sorridere.




