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Napoli, la truffa delle targhe: cosa spunta in strada, un enorme caso diplomatico

di Roberto Tortoragiovedì 30 luglio 2026
Napoli, la truffa delle targhe: cosa spunta in strada, un enorme caso diplomatico

2' di lettura

Napoli-Varsavia, città legate… nel risparmio sulle polizze auto! Per anni, infatti, migliaia di automobilisti hanno utilizzato il sistema delle targhe polacche per abbattere i costi delle assicurazioni auto, ma ora la Polonia presenta il conto. Un meccanismo che ha fatto esplodere i risarcimenti pagati dal fondo polacco per incidenti provocati in Italia da veicoli immatricolati nel Paese dell’Est Europa.

La vicenda ruota attorno a una pratica diventata molto diffusa soprattutto nell’area napoletana: l’utilizzo di veicoli con targa polacca, spesso attraverso formule di noleggio o immatricolazioni all’estero, che permettono di evitare i premi assicurativi italiani, particolarmente elevati in alcune zone. Il problema è emerso quando il sistema assicurativo polacco ha iniziato a registrare un aumento anomalo degli incidenti in Italia.

A intervenire è stato il PBUK (Polskie Biuro Ubezpieczycieli Komunikacyjnych), l’ufficio polacco che gestisce i rapporti tra compagnie assicurative per i sinistri internazionali. Quando un mezzo non è assicurato, infatti, i risarcimenti vengono garantiti dal fondo di garanzia per le vittime della strada del Paese coinvolto, che poi si rivale sull’organismo equivalente dello Stato dove il veicolo risulta immatricolato. I numeri raccontano un fenomeno in forte crescita. Nel 2024 sono stati segnalati 514 incidenti avvenuti in Italia causati da conducenti di veicoli immatricolati in Polonia e non assicurati.

Nel 2025 il dato è salito fino a circa 1.300 casi. Una crescita che ha avuto conseguenze pesanti sulle casse del PBUK: nel 2024 sono stati pagati risarcimenti per 6,9 milioni di złoty, circa un milione e mezzo di euro, mentre nel giro di un solo anno la cifra è salita a 18,4 milioni di złoty, oltre 4,2 milioni di euro. Il fenomeno, secondo quanto ricostruito, riguarda soprattutto chi cerca un modo per pagare meno la polizza auto, ma ora rischia di provocare conseguenze anche fuori dall’Italia. La Polonia, infatti, dopo aver dovuto sostenere costi sempre più elevati, ha acceso i riflettori su quella che viene definita una vera e propria “pratica italiana”. E mentre Varsavia cerca di correre ai ripari, a Napoli resta aperto il nodo di un sistema che per anni ha permesso a molti automobilisti di aggirare i costi delle assicurazioni tradizionali.