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Messina, crolla una palazzina di tre piani: gravi e dispersi, bilancio drammatico

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giovedì 30 luglio 2026
Messina, crolla una palazzina di tre piani: gravi e dispersi, bilancio drammatico

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Una violenta esplosione ha provocato il crollo parziale di una palazzina di tre piani a Messina, nella frazione di Pistunina. Cinque feriti sono stati trasportati in codice rosso al Policlinico Universitario 'Gaetano Martino' di Messina. Sul posto i vigili del fuoco e le forze dell'ordine, oltre alle ambulanze del 118. Si tratta di una palazzina che ospita alcune abitazioni, un supermercato e un'altra attività commerciale. Al piano terra c’erano lavori di manutenzione in corso. Una delle ipotesi potrebbe essere l’esplosione di una bombola di gas. Secondo gli abitanti ci sarebbero ancora dei dispersi

"Sarebbe stato causato dall’esplosione di una bombola di gas", ha scritto su Facebook il sindaco della città Federico Basile che si è recato sul posto per seguire le operazioni dei vigili del fuoco. "Ho disposto l’immediata attivazione del Centro Operativo Comunale (COC) per garantire il necessario supporto alla popolazione e coordinare tutte le attività di assistenza. Siamo costantemente in contatto con tutte le autorità coinvolte nella gestione dell’emergenza. L’assessorato alle Politiche sociali - ha proseguito il primo cittadino - ha inoltre attivato i servizi comunali dedicati al supporto delle famiglie interessate, mettendo a disposizione ogni strumento utile per affrontare questa fase di emergenza e garantire loro la necessaria assistenza", ha concluso il sindaco di Messina.

"Quando ero già a circa 400 metri di distanza ho visto alzarsi una grande nuvola bianca di fumo. Non ho sentito alcun boato, ma ho capito subito che era successo qualcosa di grave", ha raccontato una delle clienti di una delle attività commerciali del palazzo crollato nel rione Pistunina di Messina, La donna, ancora sotto choc, parlando con Gazzettadelsudonline, ha spiegato di "sentirsi una miracolata: ero in quel negozio appena due minuti prima dell'incidente". "Ero da Viola e con me - ha aggiunto - c'erano almeno una ventina di persone all'interno del negozio, tutte impegnate a fare acquisti. Prima di uscire dal negozio aveva anche scambiato alcune parole con la titolare dell'attività. "Stavamo parlando delle vacanze che avrebbero dovuto fare a breve - ha concluso - ripensandoci adesso, mi vengono i brividi".