Gianluigi Tizzoni, storico avvocato della famiglia di Chiara Poggi, fa il punto a tutto tondo sulle nuove indagini relative al delitto di Garlasco. Il legale interviene nel corso della Maratona Garlasco, organizzata su YouTube dalla giornalista Chiara Ingrosso, e passa in rassegna alcuni dei nodi più discussi del caso, dall'incidente probatorio alle prove che portarono alla condanna definitiva di Alberto Stasi.
Proprio sugli ultimi accertamenti Tizzoni contesta la lettura secondo cui l'incidente probatorio avrebbe sostanzialmente deluso le aspettative degli inquirenti. Il legale invita infatti a partire da un dato preciso: "L’incidente probatorio l’ha chiesto la Procura. Evidentemente la Procura riteneva che da quel materiale potessero emergere elementi utili".
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Un nuovo elemento si aggiunge al giallo di Garlasco, una bottiglia d'acqua che Andrea Sempio, secondo il racconto de...Secondo Tizzoni, dunque, occorre tenere separati due piani: da una parte la decisione degli inquirenti di procedere con gli approfondimenti, ritenendo che i reperti potessero fornire nuovi elementi; dall'altra i risultati effettivamente ottenuti dalle successive analisi tecniche. Due momenti distinti che, sostiene, non possono essere sovrapposti nel giudizio sull'inchiesta.
Il passaggio più netto riguarda però Alberto Stasi e il percorso giudiziario concluso con la sua condanna. Tizzoni respinge una delle tesi che, a suo giudizio, si sarebbero maggiormente diffuse nel dibattito degli ultimi mesi: "La madre di tutte le fake news è dire che Alberto Stasi è stato condannato con gli stessi elementi con cui era stato assolto".
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Un'impronta basta a inchiodare Andrea Sempio? La Procura ritiene di sì. Ed ecco che lo scontro gira tutto int...Il legale ricorda infatti come nel 2013 la Cassazione annullò la precedente assoluzione, rilevando lacune nella motivazione e nell'istruttoria. Da quella pronuncia scaturì un nuovo processo d'appello, durante il quale furono acquisiti altri elementi e disposti ulteriori approfondimenti tecnici. Per Tizzoni, dunque, il quadro probatorio alla base della sentenza definitiva resta solido anche alla luce delle discussioni riaperte dalla nuova indagine su Andrea Sempio.
Infine, il legale torna sulle conseguenze che la nuova ondata di attenzione mediatica avrebbe avuto sui genitori di Chiara, Giuseppe Poggi e Rita Preda. "La vivono non male, malissimo", afferma Tizzoni, descrivendo una famiglia nuovamente sottoposta a una fortissima pressione. E aggiunge: "La vittima continua a essere processata, mentre chi è stato condannato viene spesso rappresentato come la vera vittima della vicenda".
Una situazione che, secondo l'avvocato, avrebbe portato anche a lettere anonime offensive, messaggi diffamatori e attacchi contro i familiari di Chiara, in alcuni casi sfociati in querele. Una sofferenza mai davvero terminata e che, con la riapertura del fronte investigativo, sarebbe tornata a farsi ancora più pesante.




