Un'impronta basta a inchiodare Andrea Sempio? La Procura ritiene di sì. Ed ecco che lo scontro gira tutto intorno alla traccia 33, quella rinvenuta nella villetta dei Poggi, a pochi passi da dove è stato trovato il cadavere di Chiara. "Già all'epoca dei fatti - spiega l'inviata di Zona Bianca - non passò inosservata e venne analizzata con la ninidrina che le diede questo colore rossastro. Il trattamento non fu esteso all'intera abitazione, ma limitato alle pareti del vano della scala, ritenute rilevanti".
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A Zona Bianca, il programma televisivo di rete 4 condotto da Giuseppe Brindisi, si è tornati a parlare del caso d...Ma non è tutto, perché la traccia venne anche sottoposta al combur test con esito dubbio, mentre l'OBT test, specifico per rilevare il sangue umano, risultò negativo. Di fronte a tutto questo la procura tira dritto, ritiene che quella sia la firma dell'assassino. In particolare, nel mirino ci finiscono quattro minuzie. Insomma, per la Procura "Sempio avrebbe lasciato quell'impronta il 13 agosto 2007 dopo essersi lavato le mani in cucina e prima di fuggire". A quel punto "sarebbe tornato sulla porta della taverna, si sarebbe sporto dal primo gradino delle scale per osservare la sua vittima, facendo perno sulla punta del piede e appoggiandosi con la mano bagnata sulla parete destra. Quella è l'impronta bagnata di qualcosa che era visibile e quindi non era semplicemente bagnato, non era semplicemente sudore".
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Ancora novità sul caso del delitto di Garlasco. In occasione dell'ultima puntata di questa stagione di Quarto...Non si trova d'accordo Armando Palmegiani, consulente tecnico della difesa di Sempio. È lui, in collegamento con il programma di Rete 4, a spiegare che la "Procura parla di 15 punti identificativi e li attribuisce a Sempio ma noi non siamo d'accordo, diciamo che non è identificabile, potrebbe essere di Sempio come di chiunque". E ancora: "Detto questo, la Procura non ha fatto nessuna relazione che indica o suppone che quello sia stato generato con il sangue. Credo il 19 maggio del 2025 c'è stato un comunicato stampa dalla Procura, se non ricordo male, che dice che l'impronta non è sangue ma era il colore della ninidrina, quindi per noi rimane ancora quella. Poi, più avanti, se dovesse contestarlo, ovviamente attualmente non ha fatto, noi abbiamo le nostre relazioni che stiamo terminando, ma queste sono cose in itinere, no? Perché la Procura non ce l'ha contestato".
"La procura non ha fatto alcuna relazione che indichi o supponga che l'impronta 33 sia stata generata con il sangue"
— Zona Bianca (@zona_bianca) July 27, 2026
Armando Palmegiani a #ZonaBianca pic.twitter.com/lA9osfddJN




