Confronto negli uffici della Questura di Campobasso tra Gianni Di Vita e una donna, sua amica, nell'ambito dell'inchiesta sul duplice omicidio di Pietracatella, dove sono morte la moglie e la seconda figlia di Di Vita, Antonella Di Ielsi e la 15enne Sara. I fatti risalgono al 27 e 28 dicembre scorso, mentre la causa del decesso sarebbe avvelenamento da ricina. Secondo quanto si apprende, l'uomo si troverebbe in Questura dalle 11 di oggi, giovedì 20 agosto.
All'attività sono presenti la procuratrice della Repubblica di Larino Elvira Antonelli e il capo della Squadra Mobile di Campobasso Marco Graziano. Di Vita sarebbe stato convocato per rendere sommarie informazioni testimoniali. E per lui si tratterebbe dell'ennesima audizione dall'inizio delle indagini. Al momento, però, non è stata resa nota l'identità della donna con cui starebbe avvenendo il faccia a faccia. Ma pare si tratti di una persona già ascoltata due volte: questa sarebbe la sua terza volta in Questura. Stando a quanto emerso e riportato da LaPresse, inoltre, si starebbe verificando anche una contraddizione nella ricostruzione fornita dai due. L'obiettivo degli inquirenti sarebbe quello di chiarire alcuni dettagli ritenuti funzionali alla comprensione del movente e dell'alimento o della bevanda vettore del veleno.
Svolta nel mistero della ricina: "Cosa hanno scritto Sara e la mamma"
Nuovo sviluppo nell'inchiesta sulla morte di Antonella Di Ielsi e della figlia Sara, decedute lo scorso Natale a Pie...Due giorni fa, invece, c'è stata un'altra audizione di Alice Di Vita, figlia di Gianni e Antonella e sorella di Sara, davanti alla procuratrice Antonelli. Al momento, comunque, l'inchiesta aperta dagli inquirenti resta contro ignoti. Allo stesso tempo, proseguono gli approfondimenti scientifici affidati al team tossicologico italo-tedesco.




