Un 19enne arrestato dalla polizia il 27 agosto scorso a Imperia per aver tentato di violentare una minorenne al termine della Notte Bianca tra il 22 e 23 agosto è stato scarcerato dal giudice e messo ai domiciliari perché si è "pentito" dell'aggressione. A segnalare il caso la senatrice di Italia Viva-Casa Riformista Daniela Sbrollini, capogruppo in commissione Femminicidio. "Dopo la sconcertante rimessa in libertà dell'uomo di 42 anni che ha molestato una minorenne in un minimarket di Torino, e che ci aveva già provato due settimane prima con la stessa vittima, un nuovo caso di violenza contro le donne a Imperia - denuncia la senatrice -. Un 19enne segue una ragazzina per 40 minuti e poi la getta a terra per abusare di lei. Viene arrestato ma il giudice non convalida il fermo e lo mette ai domiciliari. In entrambe le situazioni si sottolinea il 'pentimento' dell'aggressore. È del tutto inaccettabile".
Torino, bengalese liberato? "La 13enne abusata anche 2 settimane prima"
Era già successo. E questo lascia ancora più perplessi riguardo alla decisione del Gip di Torino di far to..."A pesare dovrebbero essere la giovane età delle vittime e la natura del reato - sottolinea -. In questo modo la sicurezza delle donne è messa fortemente in pericolo. Si investono giustamente molte risorse nella prevenzione, ma così si rischia di vanificare questo lavoro".
Torino, l'immigrato col martello scatena il panico alla fermata del bus
Scene di ordinaria follia in corso Maroncelli a Torino. Uno straniero impugna un martello in pieno giorno e distrugge il...La stessa Giorgia Meloni si era soffermata sul caso di Torino, esprimendo indignazione. "Parliamo, giustamente, molto di sicurezza. Si chiede, giustamente, conto al governo di quello che non va. Però qui la domanda va fatta fino in fondo. Le leggi le abbiamo scritte, e sono più severe che mai. Le Forze dell'Ordine hanno fatto il loro dovere, in poche ore, benissimo. La Procura ha chiesto la misura più dura. Tutta la catena ha funzionato. E poi arriva un provvedimento che la spezza in quarantotto ore, e noi non possiamo fare niente, se non inviare gli ispettori del Ministero, che è quello che stiamo facendo", aveva tuonato sui social la premier.




