Polemica ad Aisone, nel Cuneese, dopo l’esibizione della band occitana Lou Seriol durante la festa patronale dedicata alla Madonna. Il concerto del 5 settembre si è trasformato in un momento di forte contestazione politica contro il governo guidato da Giorgia Meloni, suscitando la reazione degli esponenti di Fratelli d’Italia.
Dal palco, come riporta ilSecolo d'Italia, il gruppo avrebbe rivolto pesanti accuse e insulti alle istituzioni, accompagnandoli con l’esecuzione di "Bella Ciao". Tra le frasi pronunciate durante l’esibizione: “Merde, fascisti, vi abbiamo già sotterrato una volta…”. In un altro momento, la band avrebbe urlato: “Siamo in mano a una banda di fascisti, i abbiamo sotterrati già una volta, li appendiamo anche un’altra”.
Le dichiarazioni hanno provocato la condanna di Fratelli d’Italia. Il consigliere regionale Claudio Sacchetto ha sottolineato che “La libertà di espressione è un principio irrinunciabile, ma la violenza verbale e le intimidazioni non possono diventare patrimonio della dialettica pubblica”. Anche la parlamentare Monica Ciaburro ha criticato l’accaduto.
A suscitare ulteriori interrogativi è la presenza dello stemma della Regione Piemonte sulla locandina ufficiale della manifestazione. Sacchetto ha quindi presentato un’interrogazione per verificare un eventuale finanziamento pubblico dell’esibizione, chiedendo: “La band si è esibita anche grazie ai pagamenti della Regione e quindi con soldi pubblici?”.
Il consigliere ha precisato di non voler mettere in discussione la cultura occitana né la libertà artistica, ma di distinguere la critica dalla minaccia.
In difesa della band è intervenuta la consigliera di Avs Giulia Marro, che ha rivendicato il valore del gruppo, “che continua a coltivare e difendere il valore della musica e della cultura locale, ma anche quei valori di libertà e democrazia che le nostre montagne hanno difeso”.




