L’Ordine degli assistenti sociali d’Abruzzo ha aperto un procedimento disciplinare nei confronti di Veruska D’Angelo, la professionista che segue il caso della famiglia anglo-australiana di Palmoli, nel Chietino, al centro della vicenda dei tre minori allontanati dalla loro abitazione lo scorso novembre.
A riferire dell’apertura del fascicolo è Il Centro, secondo cui il Collegio territoriale di disciplina contesta in via preliminare una possibile violazione di diversi articoli del codice deontologico. L’indagine nasce da due segnalazioni: una presentata dalla presidente dell’Ordine per verificare il corretto esercizio della professione, anche alla luce di alcune dichiarazioni rilasciate alla stampa, e una depositata dagli ex legali dei genitori.
Famiglia nel bosco, non c'è ragione per tenerli lontano dai genitori: i bambini vanno liberati
Liberate i bambini del bosco. I tre fratelli Trevallion non vivono più nel verde di Palmoli da nove mesi. In comp...Nell’esposto della famiglia vengono contestati alla professionista presunti comportamenti non imparziali, giudizi sul modello educativo adottato dai genitori e possibili violazioni dei principi relativi al rapporto con gli assistiti, alla riservatezza e alla comunicazione con i media.
La vicenda si inserisce in un rapporto già fortemente deteriorato tra la famiglia e i servizi sociali. Dal marzo scorso gli incontri tra i tre bambini e la madre, Catherine Birmingham Trevallion, sono regolati dalle disposizioni del Tribunale, dopo il suo allontanamento dalla casa famiglia di Vasto che ospita i figli.
Parallelamente, i giudici hanno disposto un graduale riavvicinamento dei minori alla famiglia e il loro progressivo rientro a Palmoli. Nei prossimi giorni i bambini inizieranno inoltre a frequentare una scuola pubblica a Vasto. Il procedimento disciplinare è ancora nella fase preliminare. D’Angelo potrà presentare le proprie deduzioni e fornire chiarimenti sulle contestazioni, che al momento restano ipotesi da verificare.




