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Torino, lo sfregio di Lo Russo e Pd alla polizia: niente festa, "piazze tutte occupate"

di Roberto Tortoramartedì 22 settembre 2026
Torino, lo sfregio di Lo Russo e Pd alla polizia: niente festa, "piazze tutte occupate"

2' di lettura

A Torino non c'è spazio per la festa nazionale della Polizia Penitenziaria. In occasione dei 210 anni dalla fondazione del Corpo, infatti, le principali piazze cittadine non sarebbero disponibili per ospitare la manifestazione. A denunciare il caso è stato il sindacato Osapp, dopo un incontro del 14 settembre tra il Capo del Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria, Stefano De Michele, e il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo. La vicenda è stata poi confermata dal Comune.

De Michele aveva chiesto la possibilità di utilizzare piazza Castello, piazza Carignano e altre piazze cittadine, sulla scia di quanto avvenuto lo scorso anno a Napoli, in piazza del Plebiscito. La risposta, però, sarebbe stata negativa. "È una decisione inammissibile e uno schiaffo alla Polizia Penitenziaria", ha commentato Leo Beneduci, segretario generale dell'Osapp.

Secondo il sindacalista, "Torino ha perso una grandissima occasione. Non si chiedevano privilegi, ma il riconoscimento pubblico del ruolo di un Corpo dello Stato che ogni giorno garantisce sicurezza nelle carceri, spesso in condizioni di lavoro proibitive", ha aggiunto Beneduci. Il sindacato ha inoltre sottolineato la situazione del carcere di Torino e ha chiesto che la manifestazione possa rappresentare un'occasione per attirare l'attenzione sulle condizioni di lavoro degli agenti. Il Comune ha però motivato il diniego con il calendario degli eventi.

"La programmazione degli eventi già definita per le principali piazze cittadine non consente di ospitare quest’anno la Festa nazionale della Polizia Penitenziaria con le modalità richieste", ha precisato l'amministrazione. Palazzo Civico ha quindi dato la disponibilità a ospitare la manifestazione nel 2028, "garantendo tempi adeguati per organizzarla al meglio". La decisione ha provocato anche la reazione di Fratelli d'Italia. Il consigliere regionale Roberto Ravello ha parlato di una scelta "semplicemente vergognosa": "A Torino le piazze sembrano essere di tutti, tranne di chi rispetta le regole o indossa una divisa per farle rispettare". Ravello ha chiesto al sindaco Lo Russo di fare marcia indietro.