Travasavano prodotti di seconda scelta per preparare lo Spritz nelle bottiglie della marca originale e vendevano il cocktail a prezzi competitivi. Insomma, ingannavano i clienti. E fortunatamente sono stati fermati. È successo a Venezia, nel quartiere di Cannaregio, dove la polizia locale è intervenuta in un locale in seguito a una segnalazione. Nel retro del bancone gli agenti hanno trovato bottiglie di Aperol e Campari riempite di prodotti non originali.
Le bottiglie sarebbero state trovate con il sigillo del tappo manomesso o rimosso e con il contrassegno di Stato staccato. È scattato il sequestro della merce. L'episodio ha scatenato l'ira dell'assessore comunale al Commercio Sebastiano Costalonga: "È un doppio danno - ha detto a Il Gazzettino -. Travasare prodotti non di marca dentro le bottiglie pregiate taglia i costi ma inganna il cliente. E fa apparire il barista truffatore come più 'onesto', perché in apparenza offre lo stesso prodotto a un prezzo minore. I locali corretti, invece, vengono accusati di lucrare sullo spritz. Peccato che un litro di Campari o di Aperol 'originale' costi anche quattro volte quello che si paga una sottomarca".
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Per oltre vent’anni l’avevano usato come luogo di preghiera anche se lì non si poteva pregare. Poi a ..."Sulla salute dei consumatori e sul rispetto delle regole non si fanno sconti - ha concluso l'assessore - I controlli continueranno per difendere la legalità del commercio veneziano".




