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"Voleva apparire in tv": l'ex vice attacca Garofano, terremoto su Garlasco

mercoledì 30 settembre 2026
"Voleva apparire in tv": l'ex vice attacca Garofano, terremoto su Garlasco

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A quasi vent’anni dall’omicidio di Chiara Poggi, le nuove indagini della Procura di Pavia riportano l’attenzione sugli accertamenti eseguiti nel 2007 sulla bicicletta di Alberto Stasi. Al centro delle audizioni ci sono soprattutto due controanalisi effettuate il 20 settembre sui pedali, risultate negative alla ricerca del Dna della vittima.

A parlarne davanti ai pm è stato Alberto Marino, all’epoca capitano del Ris di Parma e autore della relazione che contribuì all’arresto di Stasi. Marino aveva individuato sui pedali quello che venne definito “materiale altamente cellulato” riconducibile a Chiara Poggi. Pochi giorni dopo effettuò due ulteriori analisi, entrambe negative. Secondo la ricostruzione della Procura, quei risultati non sarebbero stati trasmessi al magistrato titolare dell’indagine né alle parti.

Marino, come riporta LaStampa, ha definito quelle verifiche un possibile “eccesso di zelo”, spiegando di aver informato la propria catena gerarchica. L’ex vicecomandante del Ris Marco Pizzamiglio ha invece ricostruito il ruolo dell’allora comandante Luciano Garofano, raccontando che, rientrato dalle vacanze in Brasile, volle riorganizzare gli accertamenti a Garlasco. Pizzamiglio ha aggiunto un giudizio personale sull’operato del superiore: "Ma lui faceva queste cose soprattutto per esposizione mediatica».

Garofano, oggi generale e per anni consulente di Andrea Sempio, è stato successivamente ascoltato dai pm. Di fronte alle domande ha risposto più volte "non ricordo", spiegando: "Sono passati 19 anni, discutevamo di tutto e di tanti casi. Questo era come tanti altri anche se era molto importante". Anche Giorgio Portera, ex Ris e oggi consulente televisivo, ha dichiarato di non ricordare le analisi del 20 settembre, osservando però che sarebbe stato "abbastanza normale fare una replica" dopo un risultato inatteso. I consulenti della Procura ritengono infine che quelle analisi negative avrebbero meritato ulteriori approfondimenti.