E ora che il caso Garlasco è ad un nuovo punto di svolta, con le conclusioni della Procura di Pavia che smentiscono le prove di dna raccolti sul pedale della bici di Alberto Stasi, dagli ultimi atti emergono anche nuove intercettazioni, ricordi e preoccupazioni della famiglia di Andrea Sempio. Nelle conversazioni captate dalle cimici piazzate in casa compaiono, infatti, riferimenti alle notizie trasmesse in tv, all'alibi dell'indagato e ai timori per gli sviluppi dell'inchiesta.
Il 7 novembre 2025 Daniela Ferrari, madre di Sempio, ricorda una trasmissione televisiva: "C'è una trasmissione, io lo ricordo perfettamente. Era il 22 dicembre, un giovedì, su Telelombardia e c'era l'avvocato, questo qua di Garlasco, che diceva che praticamente c'era il dna di questa persona, non ha fatto il tuo nome, ma io l'ho capito in quel momento lì che eri te!". Il nome di Sempio, a fine 2016, era ancora coperto da segreto. Il 16 dicembre la donna torna sull'alibi del figlio: "Sei andato fuori di casa, tu ricordati, tu mi hai sempre detto che sei andato via verso le 10, guarda che io ti ho dato le chiavi, io sono entrata dieci meno dieci, ti ho dato le chiavi in mano e ho guardato l'ora". Poi precisa: "Sei andato via alle dieci al massimo meno otto minuti". Le preoccupazioni aumentano dopo la convocazione dall'anatomopatologa Cristina Cattaneo. Ferrari si chiede: "Ma perché non gliele avete prese a Stasi? A mio figlio gli prendete le misure venti anni dopo... venti anni dopo che è venti chili in più". E aggiunge: "L'unica cosa che gli è rimasta uguale all'epoca è il numero di scarpe".
Poi, come riporta Repubblica, parlando con il marito Giuseppe, arriva la frase: "Se poi incasiniamo di più l'Andrea... andremo a portargli le arance in galera". Il marito replica: "Il figlio non di sicuro, il figlio dipende tutto dal dna". Nelle intercettazioni Sempio parla anche dei contatti con il carabiniere Silvio Sapone: "Mi voleva parlare del caso Garlasco". E ricorda la proposta di incontrarsi fuori dalla caserma. Infine attacca l'ex consulente Luciano Garofano: "Secondo me Garofano tra virgolette ci aveva un po' venduti". La madre, infine, manifesta dubbi sull'atteggiamento di alcuni protagonisti dell'inchiesta: "Hanno paura che esca fuori un'altra verità rispetto alla colpevolezza di Stasi". E si chiede "per quale motivo devono seguire la strategia di Tizzoni".




