Il caso del delitto di Garlasco continua a celare sorprese. "Maledetta Chiara, i Poggi e il porco (bestemmia) che non li fa morire... maledetta". Queste parole sono state pronunciate da Daniela Ferrari, la madre di Andrea Sempio: il nuovo indagato per l'omicidio di Chiara Poggi. Frasi che provengono da un'intercettazione dell'autunno del 2025, a vent'anni di distanza dai fatti di via Pascoli. Sintomo di un certo nervosismo che si respira in casa Sempio.
Daniela Ferrari e suo marito Giuseppe Sempio erano preoccupati per la sorte del figlio. In un'altra conversazione, riportata dal giornale, i due discutono degli effetti che potrebbero avere le iniziative investigative. La madre arriva a dire: "Se poi incasiniamo di più l'Andrea, andremo a portargli le arance in galera". Il padre risponde: "ll figlio non di sicuro, il figlio dipende tutto dal Dna".
"Ma contro Sempio non c'è ancora nulla"
«Come diciamo a Reggio Emilia: possiamo andare a farci un piatto di cappelletti». Così, a botta calda...Ma non finisce qui. Ci sarebbe anche un'ulteriore intercettazione, datata 2 novembre 2025. In quell'occasione Giuseppe Sempio chiede al figlio di una chiavetta. Andrea inizialmente nega, dicendo: "Ma io non avevo chiavette. Cioè, chiavette riferito a chi? Non ne avevo una di chiavetta" e il padre insiste: "Tu ne avevi più di una". A quel punto Andrea modifica la risposta: "Ne avranno più di una, me ne hanno sequestrate tre o quattro". Stando agli investigatori, la reazione del nuovo indagato è caratterizzata da agitazione e da un innalzamento della voce.




