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Meteo, il getto polare stravolge l'Italia: arriva la neve, ecco quando (e dove)

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martedì 3 novembre 2026
Meteo, il getto polare stravolge l'Italia: arriva la neve, ecco quando (e dove)

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Il ciclone che nei giorni scorsi ha interessato il Centro-Sud si prepara ad allontanarsi verso la Grecia, ma il suo passaggio non sarà seguito da un immediato ritorno del bel tempo. L'Italia dovrà infatti fare i conti ancora con nuvole, umidità e temperature in diminuzione, soprattutto durante le ore notturne. Nel fine settimana del 7 e 8 novembre è invece atteso un nuovo rialzo termico, favorito dall'arrivo di correnti più miti dai quadranti meridionali. A determinare questo scenario è una particolare configurazione atmosferica sull'Europa, dove un vasto anticiclone posizionato tra le Isole Britanniche e il Nord del continente sta modificando la traiettoria della corrente a getto, ostacolando il normale arrivo delle perturbazioni atlantiche. Secondo il meteorologo Luca Lombroso di Meteored Italia, la Penisola si trova in una fase di transizione, influenzata da sistemi atmosferici contrapposti: da una parte l'alta pressione, dall'altra il vortice ciclonico sul Mar Ionio, alimentato da aria fredda di origine marittimo-polare proveniente dall'area russo-scandinava. Non si tratta, dunque, di una vera irruzione artica o siberiana.

La giornata di martedì 3 novembre ha mostrato un'Italia divisa in due. Al Nordovest sono prevalse ampie schiarite, mentre il Nordest è rimasto interessato da nuvole compatte e qualche debole precipitazione. Sull'Alto Adriatico ha continuato a soffiare una bora sostenuta. Al Centro il tempo è migliorato su Toscana e Lazio, mentre tra Marche, Abruzzo, Molise e Umbria orientale sono persistite condizioni instabili, con possibili nevicate sull'Appennino oltre i 1.000-1.200 metri. Al Sud, soprattutto nelle prime ore della giornata, si sono registrati rovesci e temporali tra Puglia, Basilicata e Campania orientale.

Il maltempo ha provocato anche disagi. In Emilia-Romagna, soprattutto nella zona di Cesena, alcune grandinate hanno causato incidenti e problemi alla circolazione sull'autostrada A14. In Puglia e Abruzzo, inoltre, diversi Comuni hanno disposto la chiusura delle scuole a causa delle forti precipitazioni e del rischio di allagamenti. A Chieti sono state sospese le lezioni in presenza anche all'Università d'Annunzio, con il passaggio alla didattica a distanza. Mercoledì 4 novembre il cielo resterà prevalentemente nuvoloso su gran parte della Penisola, ma senza fenomeni diffusi. Qualche pioggia sarà possibile tra Liguria, alta Toscana ed Emilia occidentale, mentre sulle Alpi occidentali la neve potrà scendere fino a 800-1.000 metri. Le temperature massime si manterranno relativamente miti: 13-15 gradi al Nord, 16-18 al Centro e 18-20 al Sud, con punte di 22 gradi in Sardegna.

Tra giovedì 5 e venerdì 6 novembre continueranno ad alternarsi nuvole e schiarite. Le precipitazioni interesseranno soprattutto il Ponente ligure e le aree nordoccidentali, con qualche fenomeno anche sulla Sardegna orientale e, successivamente, sulla Sicilia occidentale. Venerdì si registrerà soprattutto un abbassamento delle temperature minime: al Nord si potranno raggiungere 2-4 gradi, con valori vicini allo zero localmente, mentre al Centro si scenderà tra 4 e 6 gradi. Più miti le notti al Sud, con minime tra 10 e 12 gradi.

Per il weekend del 7 e 8 novembre non è previsto un ritorno generalizzato del sole. Al Nord continueranno a prevalere cieli grigi e condizioni umide, con deboli piogge e pioviggini. Qualche rovescio potrà interessare anche le coste tirreniche, soprattutto la Campania. La novità sarà rappresentata dai venti meridionali, che favoriranno l'arrivo di aria più mite e un graduale aumento delle temperature, in particolare durante la notte. Si prospetta quindi un fine settimana tipicamente autunnale: poche precipitazioni, molte nuvole e un clima meno freddo rispetto alle giornate precedenti.