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Il Papa telefonistapaga le chiamate ai profughi

Con gli aiuti stanziati dalla Santa Sede per l'emergenza di Lampedusa sono state acquistate 1.600 tessere telefoniche date ai sopravvissuti per chiamare casa

Matteo Legnani
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La carità del Papa contribuirà a mantenere i contatti tra gli immigrati sbarcati a Lampedusa e i loro parenti lontani. «Con la somma messa a disposizione nei giorni scorsi dall'elemosiniere pontificio», spiega l'Osservatore Romano, «sono state acquistate 1.600 schede telefoniche, distribuite tra gli immigrati sopravvissuti al naufragio di Lampedusa affinchè  possano mantenere i contatti con i parenti. In più, è stato possibile  acquistare un tendone e attrezzarlo a ludoteca per i bambini ospiti del campo». Papa Francesco continua a seguire con grande attenzione l'evolversi della situazione a Lampedusa. «Il suo pensiero», continua il quotidiano della Santa Sede, «è costantemente rivolto alle condizioni di vita dei profughi, al loro futuro. Ieri pomeriggio ha ricevuto un rapporto completo dall'elemosiniere pontificio, monsignor Konrad Krajewski».

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