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Agorà, una bomba molto maliziosa: "Da quando Mario Draghi è al governo...", Luisella Costamagna smascherata?

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Come cambiano le trasmissioni in televisione con l'arrivo di Mario Draghi a Palazzo Chigi? Ad offrire delle risposte è Il Tempo, il quotidiano capitolino diretto da Franco Bechis, che si presta ad alcune gustose riflessioni. "Anche i programmi tivù hanno dovuto cambiare linea editoriale con l'insediamento Draghi. Quelli di Mediaset non sembrano certo esentati. Pare sia già circolata la voce ad alcuni conduttori "populisti" che bisogna cambiare registro. Del resto, sarà difficile adesso attaccare il governo, quando proprio al suo interno, vi sono esponenti, anche di peso di Forza Italia", si legge sul Tempo

 

Una richiesta circa un cambio di rotta che non sarebbe stata troppo gradita dai conduttori a cui sarebbe stata presentata. Anche per questa ragione, in molti hanno notato come, forse, l'intervista a Rocco Casalino sia stata un po' troppo tenera. Ma tant'è...

Il punto è che alcuni cambiamenti riguardano anche la Rai. Ci spostiamo sul terzo canale, su Rai 3, ad Agorà, la trasmissione condotta da Luisella Costamagna. Una trasmissione, spiega Il Tempo, diventata invece di opposizione. Di cosa si parla? Risponde sempre il quotidiano romano: Di immigrazione. "I migranti a Trieste e la tratta balcanica. L'immigrazione è la mina vagante nel governo sostiene la Costamagna. Di certo l'obiettivo per la sinistra non sembra essere cambiato. Staremo a vedere la posizione della Lega. Adesso diventando europeisti, poco mi convincono chiosa De Bortoli. Per la serie, da sovranisti non convincono la sinistra da europeisti neppure. Che vi sia del pregiudizio nei confronti della Lega? Lo pensano chiaramente a casa, ma confessarlo in diretta non si può. Troppo anche per questo cambio editoriale", conclude tagliente Il Tempo.

 

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