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Otto e Mezzo, Italo Bocchino zittisce lady Fratoianni: "Calma, qui..."

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Si parla della tragica alluvione che sta mettendo in ginocchio l'Emilia-Romagna a Otto e Mezzo. Ospite della puntata di giovedì 18 maggio su La7, Italo Bocchino. È lui a prendere le difese del governo di fronte a un vero e proprio plotone d'esecuzione: Aldo Cazzullo, Elisabetta Piccolotti e Donatella Di Cesare. A iniziare ci pensa Cazzullo: "Non sono i soldi che mancano - esordisce -, ma il fatto che non riusciamo a spenderli".

 

 

E in men che non si dica la moglie di Nicola Fratoianni attacca Matteo Salvini: "Dare la colpa delle alluvioni agli ambientalisti è come dare la colpa delle malattie ai medici. La verità è che il governo non è un clima negazionista, ma clima freghista. Fa come se fosse effetto del destino, ma gli eventi avversi stanno aumentando. Sappiamo che anche in futuro sarà peggio". 

 

 

"Mettersi a far politica su una tragedia di questo tipo mi sembra assurdo - interviene a quel punto Bocchino -. Si tratta di un problema mondiale e questo governo è in carica da soli sei mesi. Non vedo questo quadro, vedo una tragica fatalità. Il territorio non lo ha ridotto così la Meloni. L'opposizione vuole solo speculare". Parole che scatenano il livore della filosofa Di Cesare: "La destra post fascista riduce questo fenomeno, lo nega. Come con le vittime di Cutro". Finita qui? Niente affatto perché la Piccolotti interrompe ancora. "Calma - perde le staffe Bocchino -, io sono isolato in questi dibattiti. Almeno lasciatemi parlare". 

 

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