Paolo Crepet spiana chi fa scena muta alla maturità: "Come si vince nella vita"

venerdì 11 luglio 2025
Paolo Crepet spiana chi fa scena muta alla maturità: "Come si vince nella vita"

2' di lettura

"Questo non lo condivido: i ragazzi non accettano la valutazione ma non è possibile affrontare la vita con questo atteggiamento. Ci piace tanto Sinner ma poi, quando tocca a noi, i voti non vanno bene": lo psichiatra Paolo Crepet lo ha detto al Messaggero a proposito della scelta recente di qualche studente di non affrontare l'esame orale della Maturità in segno di portesta contro un sistema che darebbe troppa importanza ai voti e meno alle persone.

Prendendo a esempio il tennista numero uno al mondo, Crepet ha spiegato che lui "accetta le sconfitte, quindi la valutazione negativa, e va avanti per cercare di migliorare. Tutte le mattine si sveglia presto per allenarsi: servire un impegno costante. Ma non per vincere: per affrontare le sfide senza paura. Aspettiamo di vedere contro Djokovic e cosa vedremo? Assisteremo a una partita in cui due persone cercano i voti, vogliono i numeri: di certo non ne hanno paura. E sanno bene che uno dei due perderà: la valutazione non è sempre positiva ma questa è la vita". 

Crepet perde il controllo su Bezos: "Di peggio non c'è niente"

Non ha sfilato a Venezia con i "No Bezos", ma Paolo Crepet non pare aver preso bene il matrimonio extra lusso ...

Secondo lui, fare leva sulle fragilità non è un modo giusto per affrontare i problemi: "Non possiamo spostare sempre l’attenzione sulle fragilità. Devono abituarsi ai voti che ti dà la vita. Esiste ancora il non classificato? Potrebbe capitare anche quello e non sarebbe una tragedia. Impariamo ad accettare la valutazione e quando perdiamo andiamo avanti. Così si impara: nella vita bisogna saper fare le cose, qualunque lavoro si faccia. E quando si vuole protestare bisogna trovare qualcuno che ascolti". Fare scena muta, insomma, non serve a molto.

Crepet ha sottolineato, inoltre, che la protesta di questi studenti è arrivata fuori tempo massimo: "Abbiamo tutti il diritto di essere ascoltati. Vuoi dire qualcosa? Dilla, prenditi lo spazio con decisione. Ma fallo durante il percorso, non alla fine". In caso contrario, ha detto, si potrebbe pensare che il loro sia solo "un modo per salire facilmente agli onori delle cronache". 

Paolo Crepet, l'affondo: "Sinner e l'Inter? Che cosa li accomuna"

Che cosa hanno in comune Jannik Sinner e l'Inter? All'apparenza poco o nulla. L'azzurro è il pi&ugrav...