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Francesca Albanese, stop alle sanzioni. Laura Boldrini esulta: "Una boccata d'ossigeno"

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giovedì 14 maggio 2026
Francesca Albanese, stop alle sanzioni. Laura Boldrini esulta: "Una boccata d'ossigeno"

2' di lettura

Sospese le sanzioni imposte dall'amministrazione Trump a carico di Francesca Albanese. A riferirlo è stata lei stessa, relatrice speciale delle Nazioni unite sui territori palestinesi occupati, sul suo account X. A prendere la decisione un tribunale del District of Columbia, a Washington. Nel post, Albanese ha spiegato che il giudice ha stabilito che "tutelare la libertà di parola è sempre nell'interesse pubblico". Poi ha ringraziato la figlia e il marito "per essersi fatti avanti per difendermi, e tutti coloro che hanno fornito aiuto finora" in base alla considerazione che "insieme siamo Uno". 

Le sanzioni erano state annunciate mesi fa dal segretario di Stato Usa Marco Rubio, che aveva accusato la relatrice di antisemitismo, sostegno al terrorismo e ostilità verso Stati Uniti, Israele e Occidente, contestandole anche la collaborazione con la Cpi nelle indagini a carico di esponenti politici israeliani, tra cui il premier Benjamin Netanyahu. Mentre a contestare le sazioni in tribunale era stato il marito Massimiliano Cali a nome di tutta la famiglia.

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Da parte sua, la Albanese - che ha più volte accusato Israele di "genocidio" e violazioni dei diritti umani a Gaza - ha respinto le accuse di sostegno a gruppi terroristici, aggiungendo che le critiche a Israele non equivalgono ad antisemitismo. In una recente intervista, inoltre, ha dichiarato che le sanzioni hanno avuto per lei pesanti conseguenze personali e professionali, impedendole l'accesso a risparmi, pagamenti e servizi finanziari.

"La notizia della sospensione delle sanzioni imposte dagli Usa a Francesca Albanese è una boccata d'ossigeno - ha commentato la dem Laura Boldrini -. Il giudice del distretto della Columbia ha ribadito che 'proteggere il diritto di parola è sempre nell'interesse pubblico'. Le sanzioni contro la relatrice speciale delle Nazioni Unite sui territori palestinesi occupati Albanese, come quelle contro magistrati e funzionari della Corte Penale Internazionale e contro le Ong palestinesi che con la Corte hanno collaborato, sono un atto abnorme e un tentativo di Trump, per conto di Netanyahu, di intimidire e mettere a tacere chi si batte per le vittime e per la giustizia. Ora l'Unione Europea deve adottare il Regolamento di Blocco, come ha già fatto in passato, che permette di rendere inefficaci le sanzioni sul territorio dell'Ue. Come abbiamo potuto constatare durante la nostra ultima missione di aprile alla sede della CPI a L'Aja, le sanzioni sono una mannaia non solo sulle persone colpite, ma sulla possibilità della Corte di indagare e perseguire i responsabili di crimini di guerra e contro l'umanità a tutela delle vittime. L’Unione europea non può rimanere a guardare".

Entusiasta anche il deputato del Pd Arturo Scotto: "Una bellissima notizia. Le sanzioni nei confronti di Francesca Albanese sono una delle più grandi ingiustizie del nostro tempo. Ora i governi facciano la propria parte. A partire dal nostro che tace indegnamente", ha scritto su X. 

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