Non ci sono "segnalazioni di reato o pendenze giudiziarie o coinvolgimento in indagini di alcuna natura in Uruguay ed in Spagna di Nicole Minetti e Giuseppe Cipriani". Risultano "smentite" da "numerose dichiarazioni assunte in sede di indagini difensive" e dalle "dichiarazioni rese ai Carabinieri da persone informate sui fatti, le affermazioni circa feste con droga e sesso a cui avrebbe preso parte Nicole Minetti negli ultimi anni", come riferito "al Fatto Quotidiano dalla massaggiatrice". E non "emergono irregolarità nel procedimento di adozione" del minore. Lo ha scritto la Procura generale di Milano.
Così i diretti interessati sono passati al contrattacco. I legali di Minetti e Cipriani, infatti, "prendono atto dell'esito delle verifiche condotte dalla Procura Generale di Milano in seguito alla diffusione delle notizie - rivelatesi tutte non vere come accertato dall'Autorità Giudiziaria - da parte del Fatto Quotidiano" e "ribadiscono di avere intrapreso le iniziative giudiziarie per il risarcimento dei danni subiti dai loro assistiti", si legge in una nota gli avvocati Antonella Calcaterra, Emanuele Fisicaro e Paolo Siniscalchi. "Oggetto delle prime richieste risarcitorie - spiegano - sono oltre cinquanta articoli pubblicati anche nelle rispettive edizioni online dalla testata Il Fatto Quotidiano, nonché le trasmissioni È sempre Cartabianca andata in onda su Rete 4 in data 28.04.2026 e Report, trasmessa su Rai 3 il 3.05.2026".




