In 60 anni di lavoro, Vittorio Feltri ha rivoluzionato il mondo del giornalismo. Tutto quello che ha toccato è diventato oro: ha riscritto le regole del gioco e portato al successo tutti i quotidiani che ha diretto, riuscendo a capire prima di tutti gli altri da che parte stavano andando l’Italia e gli italiani. Una capacità di comprendere il mondo fuori dal comune: dall’Indipendente al Giornale, fino alla fondazione di Libero, la sua creatura: una vita sempre a mille, cavalcando la notizia con quel tono irriverente che l’ha contraddistinto e reso celebre. Vittorio Feltri al giornalismo ha dato tanto, tantissimo. Per questo, un centinaio di amici sono accorsi a Milano per festeggiarlo. Colleghi, politici, imprenditori... Tanti compagni di viaggio che hanno accompagnato Feltri lungo questo cammino. C’erano davvero tutti.
Dal governatore di Regione Lombardia Attilio Fontana all’assessore alla Sanità Guido Bertolaso, dai direttori di Libero, Alessandro Sallusti, e del Giornale, Tommaso Cerno. E ancora, Maria Luisa Trussardi, sua amica d’infanzia, Roberto Alessi, Antonio Percassi, Daniela Santanchè e Melania Rizzoli che ha organizzato la serata. Fino al presidente del Senato Ignazio La Russa e il procuratore di Milano, Marcello Viola. Tutti al “Baretto” per celebrare un fuoriclasse di questo mestiere.
Oriana, Vittorio e il nostro antidoto al pensiero unico
Oggi Libero lo trovate un po’ diverso nella sua veste grafica. È la prima di una serie di novità in ...«Sono 60 anni che faccio questo lavoro perché è l’unico che so fare», ha scherzato il direttore editoriale del Giornale con i suoi ospiti. Non dimenticando però i suoi esordi da vetrinista. Un aneddoto che ama raccontare: «A 16 anni vidi un annuncio e cominciai ad allestire le vetrine. Ero bravo e guadagnavo molto bene...». Un talento che, in sala, gli fanno notare essere simile a quello di creare una buona prima pagina di giornale. Ed effettivamente, Feltri annuisce compiaciuto: «Sì avete ragione, bisogna saper attrarre il lettore così come il cliente. Io ero discretamente bravo», ha detto con un mezzo ghigno.
Sotto un temporale estivo violentissimo che ha colpito il capoluogo lombardo, gli ospiti sono arrivati comunque numerosi: nonostante le agende fittissime di molti vip, nessuno voleva mancare. Tanti con un regalo tra le mani, pronti a rendere omaggio a un gigante che a suo modo ha fatto la storia d’Italia. Chi lo abbraccia, chi gli strappa una foto, chi gli chiede una dedica a un libro. La prova che Vittorio Feltri, nell’immaginario collettivo, ha davvero segnato un’epoca.
4 di Sera, Vittorio Feltri contro Trump: "Sempre più un buffone"
"Ha fatto bene Meloni a rispondere così duramente agli attacchi di Trump?": questa la domanda posta a V...Dagli esordi, negli anni ’60, all’Eco di Bergamo, passando per La Notte, fino ad arrivare al Corriere della Sera. Di gavetta ne ha fatta tanta, il Direttore, e lui ci tiene sempre a sottolinearlo. Ma è tra gli anni ’90 e il 2000 che è esploso il suo successo. A certificarlo sono i numeri, con le copie dei giornali da lui diretti che si sono moltiplicate in modo esponenziale. Oggi, 60 anni dopo, Feltri è sempre lo stesso: agguerrito, tagliente, pronto a dare la sua visione del mondo. Per continuare a scrivere nuovi capitoli del giornalismo. Buoni primi 60 anni di carriera a Vittorio Feltri...




