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Maria Rosaria Boccia scaricata da Ranucci: la frase al veleno di Sigfrido

giovedì 20 agosto 2026
Maria Rosaria Boccia scaricata da Ranucci: la frase al veleno di Sigfrido

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«Nessuno controlla, prima di dare la notizia, che Maria Rosaria Boccia sta scrivendo un libro con me: falso, ma pur di attaccarmi ci si trincera dietro la scusa che non si verificano le dichiarazioni di una intervistata». Sigfrido Ranucci scarica in pochi secondi colei che di lui ha detto testuale: «Rasenta la perfezione».

E dire che lady Pompei al Corriere della Sera aveva spiegato: «Confermo che il libro esiste, il progetto è concreto e in uno stato avanzato. Preferisco però non anticiparne contenuti, struttura ed editore perché alcune notizie meritano di essere date quando sono mature e non consumate attraverso indiscrezioni». Il sogno, però, è gia finito: non si farà nulla. L’amicizia tra i due, comunque, è reale, seppur Sigfrido al Comitato etico della Rai abbia detto di conoscerla appena (ci sarebbe numerose chat a smentirlo, però). E deriva dalla famosa inchiesta su, o meglio contro, Gennaro Sangiuliano, allora ministro della Cultura messo alla gogna dalla stessa Maria Rosaria, che al Messaggero, ha spiegato di aver incontrato Ranucci «diverse volte, a Roma, a Pompei e anche in Rai». E ancora: «Abbiamo parlato, come accade normalmente tra persone che si conoscono, di questioni personali, di attualità, delle vicende giudiziarie e mediatiche che in momenti diversi ci hanno riguardato e, naturalmente, anche del progetto editoriale al quale sto lavorando».

Progetto mediatico, però, naufragato ancora prima di essere uscito dal porto. «Francamente, un po’ di pudore non guasterebbe. Sigfrido Ranucci arriva in Trentino e, proprio nei giorni in cui stanno emergendo fatti clamorosi sull’attentato che ha subito, cosa fa? Torna sul palco a raccontarsi come il giornalista perseguitato, vittima di un’attacco vergognoso alla libertà di stampa. Ancora. Come se nulla fosse accaduto. Come se non fosse vergognoso essersi anche solo indirettamente paragonato a Falcone e Borsellino o almeno inquietante essere un carissimo amico della millantatrice Maria Rosaria Boccia», ha commentato la deputata diu Fdi Alessia Ambrosi.