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Sottile asfalta Ranucci: "Vogliono farmi finire al rogo"

lunedì 7 settembre 2026
Sottile asfalta Ranucci: "Vogliono farmi finire al rogo"

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Tornato alla conduzione di "Ore 14", Salvo Sottile interviene nuovamente sullo scontro avuto con alcuni inviati di "Report", che lo avrebbero definito "venduto" e rivolto altri insulti durante un episodio avvenuto negli ambienti Rai.

In un’intervista a Il Messaggero, il giornalista ha ricostruito l’accaduto sostenendo di essersi limitato a salutare Bernardo Iovene e Luca Bertazzoni: "Come va?’ Questo ho detto a Bernardo Iovene e Luca Bertazzoni. Mi hanno risposto dandomi del ‘venduto’ e del ‘pezzo di m***a’. Dentro la Rai mi è sembrato un po’ esagerato, fuori magari ne avremmo parlato".

Sottile ha precisato di non voler alimentare conseguenze disciplinari nei confronti dei colleghi, pur giudicando eccessiva la reazione ricevuta. "Detto questo, non voglio che vengano presi provvedimenti disciplinari. Capisco che, avendo contestato la doppia morale del santone Ranucci, io debba finire al rogo come gli eretici. Ma io sono un giornalista che fa domande a tutti, di ogni tipo, e continuerò a farle".

Il conduttore ha quindi rivendicato il proprio approccio al lavoro giornalistico, ribadendo l’intenzione di continuare a porre domande senza guardare alle appartenenze o agli schieramenti. Non è mancata una nuova stoccata a Sigfrido Ranucci, conduttore di "Report", accusato da Sottile di assumere atteggiamenti eccessivamente autoreferenziali. Il giornalista ha infatti affermato che il collega "si paragona a Falcone e Borsellino, a Giulio Regeni… Siamo nella mitomania più assoluta".