Il cantante britannico Ed Sheeran nella bufera dopo che, a un suo concerto, il rapper Macklemore ha preso le difese della Palestina, parole che gli sono costate la cacciata dagli show. Sheeran ha spiegato che la decisione non è sua ma degli organizzatori, ma a quel punto svariate star hanno deciso di abbandonare. Per giunta Roger Waters, tra i fondatori dei Pink Floyd, lo ha pesantemente attaccato: «Al mondo ci sono due tipi di persone: quelle che fanno la cosa giusta, come il rapper Macklemore, e poi ci sono gli str..zi che fanno la cosa sbagliata».
Altri 4 artisti che avrebbero dovuto esibirsi durante la tournée abbandonano per solidarietà con il rapper escluso. Se ne sono andati Finneas, fratello di Billie Eilish, l’irlandese Aaron Rowe, la band Beoga e il gruppo danese Lukas Graham, uno sviluppo che potrebbe ora mettere a repentaglio le rimanenti tappe negli Usa del cantante. «Gli artisti non possono essere imbavagliati quando si esprimono a favore degli oppressi», ha scritto Finneas. «Sono con la Palestina e la sua gente».
Rowe, un cantante che quest’anno si era già esibito con Sheeran in Australia, ha sottolineato di non aver preso la decisione alla leggera. «Ed è un amico e mi ha cambiato la vita. Non potrei mai ringraziarlo abbastanza, ma noi irlandesi conosciamo bene la realtà del genocidio, della fame e dell’occupazione violenta. Non posso stare a guardare mentre miliardari usano il potere per zittire chi parla contro il genocidio commesso da Israele e sottolinea l’uccisione di bambini». Quanto a Sheeran, aveva dichiarato: «Chi è stato a uno dei miei concerti sa che sono dedicati all’unità, alla gioia, all’evasione, all’amore e a creare un luogo in cui tutti possano sentirsi benvenuti». Ha poi detto: «Non sono complice. Ho le mie opinioni personali su questo conflitto devastante. Il fatto che scelga di non parlarne pubblicamente non significa che non le abbia, né che non mi importi».




