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Sergio Mattarella blocca il rimpasto: "Per andare avanti in Europa servono solo personalità di alto livello"

di Caterina Spinellidomenica 9 giugno 2019
Sergio Mattarella blocca il rimpasto: "Per andare avanti in Europa servono solo personalità di alto livello"

2' di lettura

Sergio Mattarella blocca il rimpasto sul nascere. Per lui solo "personalità di alto profilo". Lo ha detto chiaramente ieri, 4 giugno, durante l'incontro con Luigi Di Maio. "Presidente, c'è ancora molto lavoro da fare per l'Italia. Ho parlato con Salvini e siamo d'accordo: noi vogliamo andare avanti, ci dia una mano lei", lo ha supplicato il leader del Movimento 5 Stelle. La risposta è stata chiara: "Se davvero decidete di continuare, dovete rimettervi presto in carreggiata. Basta con le liti" ha tagliato corto il presidente della Repubblica, a cui l'idea di ritoccare la squadra di governo non è mai piaciuta. Non è il solo, infatti, a temere ancora la rottura del sodalizio gialloverde. Lo stesso Di Maio è disposto a tutto pur di non finire di nuovo alle urne, pure a consegnare le teste di alcuni suoi ministri. Anche Matteo Salvini è pronto a rivedere i pesi dei due partiti all'interno dell'alleanza, forte della vittoria alle elezioni Europee. Eppure se qualche giorno fa il leader del Carroccio diceva: "Il rimpasto se si fa è a causa di linee politiche diverse", riferendosi alla costruzione della Tav ostacolata dai grillini. Ad oggi Salvini mette le mani avanti per evitare guai e ci pensa due volte prima di nominare un leghista come ministro delle Infrastrutture. La calma piatta avvertita potrebbe però essere messa in discussione settimana prossima, dopo i risultati dei ballottaggi di domenica 9.  Leggi anche: Di Maio si reca da Mattarella per chiedere da che parte sta Mattarella non perde di vista gli obiettivi e li ricorda alla Lega e ai Cinque Stelle. Primo fra tutti tenere i conti in ordine: la crescita zero, il debito alle stelle, la possibile apertura di una procedura di infrazione da parte dell'Europa e lo spread elevato fanno ancora paura. Poi sicuramente la questione Ue. Il capo dello Stato ha fatto eco al premier, ribadendo la necessità di rispettare i trattati e i parametri. Ultimo ma non per importanza c'è l'avvio della legislatura di Bruxelles. Alla vigilia di scelte cruciali per l'Unione europea, secondo Mattarella, l'Italia deve presentarsi pronta, con un esecutivo autorevole e sostenuto dalle principali forze della maggioranza. Ma soprattutto unito.