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Ilaria Salis deraglia ancora: ecco per che cosa usa il caso-Nicole Minetti

martedì 28 aprile 2026
Ilaria Salis deraglia ancora: ecco per che cosa usa il caso-Nicole Minetti

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Clamoroso, grottesco, a tratti imbarazzante ma drammaticamente vero: Ilaria Salis, sua signora delle "okkupazioni" portata da Avs al Parlamento europeo, si fionda sul caso di Nicole Minetti per difenderla (almeno in parte) ma, soprattutto, per rilanciare alcune delle sue battaglie da centro sociale.

La Minetti, come è noto, nelle scorse settimane, ha ricevuto la grazia dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella per ragioni umanitarie legate a una situazione familiare particolarmente delicata. Una decisione che aveva già innescato reazioni politiche accese, tanto da richiedere un chiarimento ufficiale del Quirinale: alla base del provvedimento, relativo a una condanna di 3 anni e 11 mesi da scontare in forma alternativa, vi erano esigenze prioritarie di tutela della salute di un minore.

Il caso è tornato di prepotenza sotto i riflettori negli ultimi giorni in virtù di un'inchiesta del Fatto Quotidiano, ancora tutta da verificare, che punterebbe verso false documentazioni presentate dall'ex consigliera lombarda per ottenere il provvedimento di clemenza. Ed è in questo contesto che Ilaria Salis interviene, puntando il dito contro presunte disparità di trattamento. “Sono molte le persone – donne e non solo – che si trovano in carcere, o rischiano di finirci, e hanno minori a carico, bisognosi di cura e vicinanza. Auspico che le 'motivazioni umanitarie' alla base della grazia concessa a Nicole Minetti possano essere considerate anche per le persone comuni, quelle prive di relazioni influenti, di buoni avvocati e di risorse economiche”, mette nero su bianco sui social.

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Una posizione che però trascura un elemento centrale: la grazia non è un provvedimento arbitrario né cucito su misura per un singolo caso, ma uno strumento previsto e già applicato in situazioni analoghe. Nonostante ciò, lady okkupazioni amplia il discorso chiamando in causa anche il decreto Sicurezza: “Incredibile come invece il decreto sicurezza preveda la possibilità di detenere persino le donne incinte”. Il più classico del mischiare le pere con le mele.

Tant'è, nella sua intemerata l'europarlamentare Avs torna a ribadire la propria linea: “Non so se – come si sta giustamente discutendo in queste ore – i fatti alla base delle motivazioni della grazia concessa alla Minetti fossero fondati o meno: resto garantista, fino a prova contraria. Il punto che ora vorrei sottolineare è un altro: pur se non potenti come Nicole Minetti, ci sono molte donne e persone sconosciute, soprattutto tra le classi popolari, che meritano la stessa, sacrosanta attenzione e sensibilità umanitaria”, conclude Ilaria Salis.

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