I risultati delle amministrative di ieri - un appuntamento importante visto che sono stati chiamati ad esprimersi oltre 6 milioni e 600mila cittadini per un totale di 895 Comuni - fotografano una realtà che smentisce la correlazione tra il voto al referendum sulla Giustizia (in particolare il No) e gli orientamenti degli elettori. Sbugiardando insomma la narrazione della sinistra che ha visto nella consultazione di marzo un’inversione di tendenza nell’elettorato.
Ma analizziamo i risultati di ieri. A Reggio Calabria, dove il Sì vinse di misura (appena 50,81% a 49,19%), alle comunali il centrodestra si è affermato con una maggioranza bulgara: il deputato forzista Francesco Cannizzaro ha ottenuto il 68,2% dei voti, battendo lo sfidante Domenico Battaglia (22%) e chiudendo l’èra della sinistra che ha governato la città per dodici anni. A Venezia i numeri parlano ancora più chiaro. In Laguna il No alla riforma della Giustizia aveva trionfato con il 55,13% contro il 44,87%. Mentre alle comunali il centrodestra si è imposto a valanga. Simone Venturini ha preso il 54,06%, vincendo dunque al primo turno, con il candidato del centrosinistra, Andrea Martella, che si è fermato al 37,02%.
Comunali, Venezia al centrodestra al primo turno: clamoroso exploit, la telefonata in diretta di Meloni a Venturini. Boom anche a Reggio Calabria. Tutti i risultati
Elezioni comunali. E il verdetto delle urne spezza i sogni della sinistra: il tanto invocato "effetto-referendum&qu...Si andrà al ballottaggio invece ad Arezzo, con il candidato di centrodestra leggermente in vantaggio. Anche al referendum era finita in sostanziale parità, anche se il No aveva vinto con il 50.99%, mentre il Sì si era fermato al 49,01%. Salerno si conferma l’eccezione. Nel feudo di Vincenzo De Luca il Sì era stato surclassato dal No 37,68% a 62,32%.
E pure alle comunali. De Luca ha infatti riacciuffato la poltrona su cui è stato seduto per 17 anni (tra il 1993 e il 2001 e tra il 2006 e il 2015), ottenendo il 57% contro lo sfidante del centrodestra Marenghi al 14,9%. A Messina, dove a marzo aveva stravinto il No con il 58,85% contro il 41,15%, si è imposto il candidato di Sud chiama Nord (il movimento di Cateno De Luca), il sindaco uscente Federico Basile, è al 55,6%, mentre il candidato del centrodestra Marcello Scurria è al 27,8%. A Pistoia, il No vinse a valanga: al 59,08% contro il 40.92%. Ieri il candidato di centrosinistra Giovanni Capecchi ha vinto al primo turno con il 55%, battendo il centrodestra di Anna Maria Celesti, fermo al 43%.
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Una tornata, quelle delle elezioni Comunali di oggi, lunedì 25 maggio, che la sinistra attendeva con bramosia: si...Infine c’è il caso Macerata. A marzo il No stravinse con il 53,17% contro 46,83%. Ma ieri si è imposto il centrodestra: il sindaco uscente Sandro Parcaroli ha vinto infatti al primo turno con il 52%, battendo lo sfidante Tittarelli, fermo al 43%. Insomma: la mappa del voto delle amministrative, confrontata con quella del referendum, sbugiarda la sinistra e la sua narrazione. Per la riscossa nelle urne Schlein e soci dovranno aspettare ancora un po’.




