Il duello tra Potere al Popolo e il campo largo. Dopo la rissa e la contestazione di Napoli, ecco che arriva il regolamento di conti. "Il comizio di ieri non l'abbiamo fatto fallire noi, hanno fatto tutto da soli, c'erano circa 400 persone in piazza, un flop senza mezzi termini il lancio della campagna elettorale del centrosinistra. Non c'è alcun pentimento, anzi, di averne provocato la sospensione, tra l'altro abbiamo manifestato in modo pacifico. Gli spintoni casomai li abbiamo ricevuti noi. Eppoi: chi si candida a governare deve ascoltare chi manifesta il dissenso, è esercizio di democrazia".
A dirlo all'Adnkronos è Matteo Giardiello, membro del comitato esecutivo di Potere al Popolo, movimento che ieri ha protestato a Piazza del Gesù Nuovo, al centro storico di Napoli, al comizio del 'campo largo', provocando anche la sospensione dell'evento per circa dieci minuti. "Cosa si aspettavano nella città in cui ci sono i disoccupati che sono lasciati a casa senza un tirocinio di formazione lavoro dopo decenni di lotta, in cui le famiglie costrette a scappare dal centro storico per la diffusione selvaggia dei B&B, in cui i servizi non funzionano?", si chiede l'esponente di Potere al Popolo, "Non poteva esserci altra reazione, il campo largo a Napoli non funziona, se questo è il modello di governo, si facciano due domande. Alternativa alla destra deve esserci, ma con un programma chiaro: sì al salario minimo, stop alle armi, no alla Nato".
L'attivista di Potere al Popolo aggiunge: "Il salario minimo lo vogliamo anche noi, a Napoli è stato approvato il salario minimo comunale da 9 euro l'ora che non viene però applicato. Anche sulla patrimoniale, che noi vogliamo, ci sono diversi distinguo tra i partiti del campo largo. Si rischia il solito 'mappazzone', dentro tutti per non dire niente". E su quanto accaduto a Napoli è intervenuta Giorgia Meloni: "Esprimo la mia solidarietà ai leader e agli attivisti del “campo largo”, contestati durante la manifestazione di Napoli da esponenti di Potere al Popolo, che hanno tentato di impedirne il regolare svolgimento. La libertà di organizzare e svolgere una manifestazione politica è un principio che deve valere sempre, per tutti. Noi continueremo a difenderlo senza esitazioni e senza doppi standard".




