Non solo i due ex collaboratori licenziati "senza giusta causa" secondo il tribunale di Milano: Ilaria Salis deve fare i conti anche con chi in passato ha sbattuto la porta, decidendo di non lavorare più con lei. Sarebbero almeno due, secondo il Fatto Quotidiano. E ora che questo scandalo è venuto fuori, non mancano i commenti velenosi nei confronti dell'eurodeputata di Avs. “Io mi sono dimesso volontariamente a febbraio e quindi non ho avuto alcuna ‘fortuna economica’ - ha fatto sapere Mattia Tombolini, patron di Momo Edizioni -. Ho scelto di fare altro nella vita (e di rimanere senza una lira ma più felice)”.
Intanto l'ex attivista va avanti con il suo attuale collaboratore. E, secondo indiscrezioni, non escluderebbe di tornare in Italia, in occasione delle politiche del 2027. Dal suo partito, quello che l'ha candidata alle europee permettendole di lasciare l'Ungheria, non sono però arrivate grandi rassicurazioni. Contattato dal Fatto, il portavoce dei Verdi Angelo Bonelli ha rimandato al leader di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni, che ci ha tenuto a ribadire “il rispetto delle sentenze dei giudici e dei diritti dei lavoratori”, per poi rinviare ogni ulteriore valutazione all’esito del processo di secondo grado.
Ilaria Salis sconcertante sulla condanna: "L'ufficiale giudiziario non mi ha lasciato la notifica"
E niente non ce la fa proprio ad accettare il verdetto che la costringe a scucire più di 300.000 euro. Ilaria Sal...Le tempistiche, però, potrebbero non essere favorevoli per la Salis. Se per arrivare a questa prima sentenza, infatti, ci è voluto un anno, non è detto che la Corte d’appello riesca a decidere in tempo utile per le elezioni politiche. Anche perché questa volta, dopo quella che l'eurodeputata ha definito “incolpevole assenza” al processo di primo grado, dovrebbero essere due le parti in causa.




