Ma chi sono quei due: l’ispettore Clouseau e il tenente Colombo? Quei due, che una nostra fonte giura di avere visto vagare grondanti sotto il sole di Ceuta – ma potrebbe essere stato un colpo di sole – sono Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli, anche noti come la Bonelli&Fratoianni, la coppia più resistibile della politica comunitaria ed extra. Ceuta è in Spagna, pur trovandosi in Nordafrica, quindi se erano davvero loro (la notizia non è confermata) sono rimasti nel continente. Bonelli e Fratoianni, leader di Avs, che non sta per Agenzia Verifica Segreti, né per Acchiappa Voci e Sussurri, tantomeno per Appostamenti Veloci e Stanchi o Analizziamo Video Sfocati, ma potrebbe essere Amici del Vecchio Sherlock, i due, dicevamo, hanno trovato due colpevoli apparentemente diversi ma in realtà uguali per l’invasione clandestina dell’exclave, 50mila marocchini in un giorno.
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Per Fratoianni è colpa genericamente «della rete Maga», i trumpiani del Make America Great Again, da non confondere con Muffin Antifascista Grande e Appetitoso né con Marmotta Antifascista Grigia e Adorabile, e non c’entra nemmeno la Mozzarella Antifascista Grande e Affumicata, comunque tutelata da diversi consorzi. Bonelli invece, pare di capire, ritiene responsabile direttamente (o in larga parte) Giorgia Meloni (Angelo non cita «i Maga» ma fra i trumpiani vuoi che manchi la premier?): «Le immagini che arrivano da Ceuta sono terrificanti», commenta il capo dei Verdi, «rappresentano il fallimento dell’Europa. L’Africa è stata abbandonata a se stessa, tra il Piano Mattei di Giorgia Meloni e la cooperazione che non ha costruito alcuna politica seria per governare e regolarizzare i flussi migratori». E però il Bonelli, forse merito della sua potente lente d’ingrandimento, ha trovato un corresponsabile, Roberto Vannacci, «che la Meloni rincorre perché teme di perdere consenso». Bonelli, pur di candidarli, ha rincorso Soumahoro e Ilaria Salis.
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I residenti Ceuta preparano le barricate. "Ci mancano di rispetto, rubano, sono persino entrati nel mio appartament...Torniamo a Fratoianni: «Siamo diventati peggio di un sottoscala della rete Maga. Sarebbe servita la solidarietà europea, ma ci allineiamo alla peggiore propaganda di Elon Musk e Donald Trump». Il comunista Nicola è arrivato all’individuazione dei colpevoli (ha spiegato tutto in un video) attraverso il suo metodo, che non è quello socratico: «Credete davvero che quello che è successo a Ceuta sia stato un caso? Io no, sono convinto che sia stato un vero e proprio attacco pianificato. Ci sono molti indizi che me lo fanno pensare (in sottofondo c’è una musica che provoca una certa tensione): primo, nei giorni precedenti circolavano in rete molte fake news che dicevano che quel giorno la frontiera sarebbe stata aperta e che chi arrivava sarebbe stato regolarizzato; secondo: il Marocco è il principale alleato di Trump e Netanyahu in quell’area; terzo: la polizia marocchina evidentemente ha chiuso un occhio se non due. Subito dopo è partita la grancassa della propaganda, i video... La destra di tutta Europa, i nazisti dell’Afd, i fascisti di Vox, Marine Le Pen e Giorgia Meloni hanno gridato all’invasione. Meloni ha addirittura sospeso Schengen, eppure Giorgia Meloni la geografia la conosce...». Ma la conosce pure Bonelli, il quale l’11 marzo, negli studi dell’Aria Che Tira (La7, ma il Bonelli ha meritato un 10) ha usato una bacchetta per indicare sul maxischermo la collocazione dell’Egitto, ma non l’ha trovato.
Passiamo al dem Giuseppe Luciano Calogero Provenzano detto Peppe, sferzante su Repubblica: «Meloni conferma di essere l’agente di Trump e delle estreme destre mondiali». Agente Provenzano, licenzia di spararle a casaccio.
SMENTITI DALLE NOTIZIE
La compagna di partito Laura Boldrini alle 15.20 consegna alle agenzie di stampa il suo dispaccio: «La crisi di Ceuta, per altro già rientrata, ha tutta l’aria di essere stata pilotata al solo scopo di attaccare il leader socialista Pedro Sánchez». Sennonché, negli stessi minuti, per il presidente della città autonoma di Ceuta, Juan Jesus Vivas, la crisi «è già rientrata» un po’ meno: «Qui la situazione non è ancora tornata alla normalità, restano ancora diverse migliaia di persone che devono essere rimpatriate nel Paese di origine». Ma come: la sinistra non ci aveva assicurato venerdì nel tardo pomeriggio, 24 ore dopo l’invasione, che sui 50mila clandestini se n’erano già tornati a casa 48.600? Il governo di Madrid ci ha provato anche ieri mattina (agenzia delle 11.49): «La situazione è tornata quasi alla normalità».
Ma sì, dai, quasi. Alle 15.45, quattro ore dopo, ecco il lancio dell’Ansa: “Secondo i media nei quartieri di Ceuta gli abitanti hanno fatto le barricate”. A Ceuta è tornato quasi tutto e quasi subito alla normalità. A maggior ragione la Meloni riferisca subito in parlamento.




