Oltre a essere l'aspirante leader del campo largo, Giuseppe Conte non ha mai smesso i panni dell'avvocato. O meglio: dell'affarista. Come rivela Giacomo Amadori in un articolo su Libero di oggi, mercoledì 5 agosto, il leader del Movimento Cinque Stelle sta giocando un ruolo cruciale nella vendita del Grand Hotel Plaza, uno storico cinque stelle affacciato su via del Corso a Roma, a pochi passi da Piazza di Spagna. E, guarda caso, da decenni è di proprietà della famiglia Paladino. E a gestirlo è sempre stato il capostipite Cesare, coadiuvato dalle figlie Cristiana e Olivia, l'attuale compagna di Giuseppe Conte.
Ecco spiegato il motivo di quell'incontro tra Conte e Paolo Zampolli, l'amico di Donald Trump, che, nel marzo scorso, proprio Libero sorprese a pranzo insieme con l'ex premier nel rinomatissimo ristorante romano Sanlorenzo. Il businessman, contattato sempre da Libero, non ha smentito il motivo di quell’incontro. Anzi: "Se le hanno raccontato che con 'Giuseppi' abbiamo parlato dell’albergo va bene. Basta che non sia stato io a dirlo per primo. È un palazzo fantastico, che deve essere venduto al pezzo giusto". Anche se ha ammesso che di politica in quella colazione non si è parlato. "Io, questo, glielo confermo, ma se arriva da loro, perché io questa cosa l’ho tenuta segreta... nei mesi scorsi sono andato a fare colazione con 'Giuseppi' anche perché volevo parlare di questo tema, più che di altri. Non me ne frega un cavolo di parlare di politica con Conte. Non sapevo neanche che fosse quasi comunista, anche se come persona mi è sempre piaciuto", le parole di Zampolli.
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Galeazzo Bignami lo dice fuori dai denti: "È un prestigiatore. Fa finta di rendersi disponibile, ma in realt...Così Fratelli d'Italia ha puntato il dito contro Giuseppe Conte evidenziando "un'intollerabile ipocrisia politica". "Da una parte Giuseppe Conte indossa i panni del moralista e del leader della sinistra massimalista, pronto a dare lezioni di etica e a pontificare contro il governo; dall'altra sveste i panni istituzionali per indossare quelli di mediatore immobiliare di lusso per conto della famiglia della sua compagna", ha spiegato Massimo Ruspandini, vicecapogruppo alla Camera, osservando che "mentre il Paese ha bisogno di serietà, scopriamo che Conte si sarebbe occupato in prima persona delle carte e delle trattative riservate per la vendita del Grand Hotel Plaza di Roma, immobile da centinaia di milioni di euro legato alle società dei Paladino, arrivando perfino a parlarne a pranzo con emissari vicini all'ambiente trumpiano come Paolo Zampolli. Il tutto mentre le società della galassia familiare fanno i conti con liquidazioni e un debito con l'Erario che sfiora i 29 milioni di euro. È questo l'ennesimo sdoppiamento di un politico che a parole combatte i privilegi, ma nei fatti usa le proprie relazioni e l'influenza accumulata da ex premier per curare affari milionari di famiglia. Conte - ha ripreso il deputato FdI - chiarisca immediatamente se si considera un leader politico o un agente immobiliare del luxury real estate: i cittadini italiani meritano trasparenza".
Sulla stessa linea anche il vicecapogruppo FdI a Montecitorio Stefano Maullu. "Altro che geopolitica e trattati internazionale oggi grazie a Libero - ha affermato - scopriamo la verità sull'incontro romano di Giuseppe Conte e Paolo Zampolli, l'emissario del Presidente Trump, e cioè che l'incontro serviva al leader pentastellato per discutere della vendita del Grand Hotel Plaza di Roma, di proprietà della famiglia della sua compagna, per la modica cifra di circa 300 milioni di euro. Sono le ammissioni di Zampolli stesso a fare chiarezza e confermare la doppiezza di Conte che, da un lato, all'epoca pubblicamente attaccava le scelte di politica estera di Trump e, dall'altro, si attovagliava segretamente con il referente del presidente Usa per risolvere gli affari della sua compagna".
E ancora: "È la solita sinistra ambigua e dalla doppia morale. Fratelli d'Italia vuole chiarezza e che soprattutto Giuseppe Conte dica la verità sull'incontro con Zampolli: era lì per curare i suoi affari privati o gli interessi della nazione? Gli italiani hanno diritto a sapere: è un avvocato del popolo o un avvocato d'affari e agente immobiliare del lusso?".




